IAM Reggio Calabria: il report della vigilanza dell’ultima settimana

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
IAM Reggio Calabria
Attività di vigilanza

Sospese 6 attività per lavoro nero e mancata sicurezza

Pubblicazione: 25 Maggio 2026

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026

Nella settimana dal 18 al 24 maggio, gli ispettori dello IAM di Reggio Calabria hanno effettuato un’attività di vigilanza che ha interessato il settore edile, i bar e i negozi di parrucchiere.

In edilizia sono stati ispezionati 21 cantieri e sono stati identificati 43 lavoratori.

A Reggio Calabria sono stati controllati 3 cantieri.

Nel primo, un’impresa è stata sospesa sia per lavoro nero che per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Per ciò che riguarda il lavoro nero, è stato trovato 1 lavoratore irregolare su 2; gli ispettori hanno irrogato una maxisanzione di 4.300 euro, oltre alla sanzione di 2.500 legata alla sospensione. Relativamente alla salute e sicurezza, sono state accertate la mancata difesa delle aperture e la viabilità inadeguata; la somma aggiuntiva per riaprire il cantiere è pari a 3.000 euro, cui vanno aggiunte le sanzioni relative alle prescrizioni penali.

Nel secondo cantiere, su 3 lavoratori presenti 1 è risultato privo di contratto. La ditta è stata sospesa per lavoro nero e, per riprendere le attività, dovrà versare una somma aggiuntiva di 2.500 euro e una maxisanzione di 3.900 euro, cui si aggiungono le sanzioni amministrative estintive previste dalle prescrizioni penali per l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione.

L’ultimo cantiere è stato sospeso in quanto la ditta non aveva contrattualizzato uno dei due operai in servizio. Anche in questo caso, per riprendere le attività si dovranno versare una somma aggiuntiva di 2.500 euro, una maxi-sanzione di 3.900 euro e le sanzioni estintive per la mancata visita medica e il mancato corso di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza.

Nella Piana di Gioia Tauro, un’impresa edile è stata sospesa per lavoro nero: su 2 lavoratori presenti, uno era irregolare. Il titolare, per riprendere i lavori, dovrà pagare una somma aggiuntiva di 2.500 euro, una maxisanzione di 3.900 euro e le somme previste dalle prescrizioni penali.

Sulla fascia Jonica, una microimpresa, operativa in cantiere con un solo lavoratore alle proprie dipendenze, è stata sanzionata per l’occupazione irregolare dell’operaio: la maxi-sanzione è di 3.900 euro, cui si aggiungono le somme previste dalle prescrizioni penali per l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione. La stessa impresa è risultata, peraltro, priva di patente a crediti ed è stata allontanata dal cantiere, con irrogazione di una sanzione di 2.000 euro.

In un bar della Locride, su 7 lavoratori presenti, 1 è risultato in nero. L’impresa è stata sospesa e, per riprendere le attività, dovrà pagare la somma aggiuntiva di 2.500 euro, la maxi-sanzione di 3.900 euro e le somme estintive delle prescrizioni penali emesse per visita medica e formazione non effettuate.

In un negozio di parrucchiere sulla fascia Jonica reggina, su 4 dipendenti, 1 era priva di contratto: l’impresa è stata sospesa e, per riprendere i servizi resi, dovrà pagare la somma aggiuntiva di 2.500 euro, la maxisanzione di 3.900 euro e le somme estintive delle prescrizioni penali emesse per visita medica e formazione non effettuate.

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