ALT Caporalato TRE Azioni per la Legalità e la Tutela del lavoro: Tutela, Resilienza ed Emersione
Controlli nei vivai del Messinese, il Contingente INL Sicilia sospende attività per lavoro nero
Pubblicazione: 22 Luglio 2026
Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2026
Prosegue l’attività di vigilanza nel settore agricolo promossa nell’ambito del progetto “ALT Caporalato T.R.E.”, finanziato dal Fondo FAMI 2021-2027. Nella settimana compresa tra il 13 e il 19 luglio, il personale ordinario e tecnico del Contingente di Messina, con il supporto del Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Messina e la collaborazione di due mediatori culturali dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ha effettuato una serie di controlli in alcune aziende florovivaistiche della provincia.
Nel corso delle verifiche svolte in un vivaio di Terme Vigliatore, gli ispettori hanno accertato la presenza di un lavoratore irregolare su cinque addetti presenti al momento dell’accesso. Considerato che il numero dei lavoratori impiegati senza la preventiva comunicazione di assunzione superava la soglia prevista dalla normativa vigente, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Nel medesimo contesto sono emerse anche diverse criticità in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In particolare, sono state contestate l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione del lavoratore irregolarmente impiegato. Ulteriori violazioni hanno riguardato la gestione della documentazione aziendale relativa alla sicurezza, con riferimento alla mancata custodia del documento di valutazione dei rischi presso il luogo di lavoro e al suo mancato aggiornamento.
I controlli hanno interessato anche un vivaio situato nel territorio di Milazzo, dove, al momento dell’ispezione, sono stati identificati 46 lavoratori, risultati tutti regolarmente assunti. I dipendenti di nazionalità nigeriana e bengalese sono stati ascoltati con il supporto dei mediatori culturali.
Nel corso dell’attività ispettiva, il personale tecnico ha rilevato alcune carenze sotto il profilo della sicurezza, contestando all’azienda l’assenza, sia all’interno sia all’esterno dei capannoni, di un’adeguata segnaletica orizzontale e verticale per la separazione dei percorsi pedonali da quelli destinati ai mezzi automatizzati.
Complessivamente, le sanzioni amministrative e le prescrizioni impartite alle aziende ispezionate ammontano a oltre 15 mila euro. L’attività di controllo si inserisce nel più ampio programma di contrasto al lavoro irregolare e allo sfruttamento lavorativo previsto dal progetto “ALT Caporalato T.R.E.”, finalizzato a promuovere la legalità e la tutela dei lavoratori nel comparto agricolo.