IAM Bologna – Sospese cinque imprese edili, trovati nove lavoratori in nero
Proseguono i controlli nei cantieri della provincia a tutela del lavoro e della sicurezza
Pubblicazione: 16 Settembre 2026
Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2026
Proseguono le verifiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro : nelle giornate di venerdì 11, lunedì 14 e martedì 16 settembre, ispettori dello IAM Bologna di vigilanza ordinaria e di vigilanza tecnica hanno controllato quattro cantieri edili nella provincia di Bologna, nei quali operavano complessivamente venticinque lavoratori distribuiti in dieci imprese, di cui cinque risultate irregolari sotto l’aspetto dei rapporti di lavoro e della salute e sicurezza.
Nove dei venticinque lavoratori sono risultati senza alcun contratto di lavoro né copertura previdenziale e assicurativa, di cui otto extra-UE.
Sono state adottate anche diverse prescrizioni per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riguardo alla omessa sorveglianza sanitaria per mancata visita medica (art. 18,lett. g., Testo unico sicurezza) e alla mancanza di formazione, informazione ed addestramento per i lavoratori occupati al nero (art. 37 comma 1 Testo Unico Sicurezza).
Relativamente ad un cantiere edile sono state riscontrate carenze nelle opere di recinzione, per cui il personale ispettivo di vigilanza tecnica ha adottato un atto di disposizione finalizzato al miglioramento delle stesse.
Relativamente ad un altro cantiere edile sono stati altresì riscontrate assenza del Piano operativo di sicurezza (art. 96 T.U. sicurezza), mancanza di protezioni verso il rischio di cadute dall’alto (art. 146 T.U. sicurezza), presenza di rischio elettrico durante le lavorazioni (art. 80 T.U. sicurezza) e adottati i conseguenti provvedimenti di prescrizione finalizzati alla messa in sicurezza delle attività.
Infine, per cinque delle dieci aziende è scattato con efficacia immediata il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per occupazione di lavoratori al nero. Saranno contestate sanzioni amministrative per circa 60.000 Euro.
L’ operazione è stata eseguita nell’ambito dei controlli finalizzati a reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso nonché ad assicurare il rispetto della normativa a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili della Provincia felsinea.