ITL Ascoli Piceno: istituzioni, imprese e parti sociali insieme per promuovere legalità, sicurezza e qualità del lavoro in agricoltura

Direzione interregionale del Centro (Roma)
ITL Ascoli Piceno – Fermo
Comunicazioni istituzionali

Convegno “Coltiviamo la Legalità – Rete del Lavoro Agricolo di Qualità"

Pubblicazione: 04 Agosto 2026

Ultimo aggiornamento: 04 Agosto 2026

Lo scorso 14 luglio si è svolto ad Ascoli Piceno presso la sede dell’Unione Montana del Tronto e Valfluvione il convegno “Coltiviamo la Legalità – Rete del Lavoro Agricolo di Qualità”, promosso dalla Direzione Provinciale INPS di Ascoli Piceno in collaborazione con la Prefettura di Ascoli Piceno, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno-Fermo, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro di Ascoli Piceno, i Centri per l’Impiego di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.

L’evento ha registrato una significativa affluenza, con la partecipazione di oltre un centinaio di persone tra imprenditori agricoli, professionisti, rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria, a conferma dell’attenzione che il territorio riserva a un settore strategico per l’economia locale e nazionale.

In rappresentanza dell’ITL è intervenuta per un saluto istituzionale la Direttrice dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno-Fermo, Giuseppina Natali, la quale ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel garantire la legalità e la sicurezza negli ambienti di lavoro a tutela della dignità e della sicurezza dei lavoratori e a garanzia di un mercato del lavoro più equo, evitando concorrenza sleale tra le imprese. Ribadendo inoltre l’importanza di fare rete tra tutti gli attori coinvolti nel mondo del lavoro al fine della diffusione della cultura della legalità e della sicurezza negli ambienti di lavoro, che deve essere obiettivo comune. A tale proposito ha aggiunto che tra gli obiettivi istituzionali dell’INL rientra quello di organizzare iniziative di informazione/prevenzione/promozione che abbiano tale finalità.

Ad aprire i lavori è stata la Direttrice della Direzione Provinciale INPS di Ascoli Piceno, Lara Rampin, che ha richiamato il significato profondo della legalità quale fattore di crescita e competitività per le imprese. Nel corso del suo intervento ha sottolineato come il rispetto delle regole non costituisca un ostacolo allo sviluppo, ma rappresenti invece il primo investimento per costruire un’agricoltura forte, moderna e sostenibile, capace di tutelare i lavoratori, valorizzare le imprese virtuose e generare benessere per l’intera collettività.

Un saluto istituzionale è stato rivolto dal Vice Prefetto Vicario, Gianluca Braga, che ha ribadito l’impegno dello Stato nel contrasto a ogni forma di sfruttamento lavorativo e nella promozione di percorsi condivisi di legalità. Pregnante anche il videomessaggio del Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione post-sisma 2016, sen. Guido Castelli,che ha voluto testimoniare la propria vicinanza all’iniziativa, evidenziando il ruolo che agricoltura, legalità e sviluppo sostenibile possono svolgere nel rilancio delle aree interne e dei territori colpiti dagli eventi sismici.

Interessante l’intervento della Responsabile della Sede Territoriale INAIL di Ascoli Piceno, Antonella Andreani, che ha evidenziato come la tutela della legalità, della sicurezza e della dignità del lavoro rappresenti una responsabilità condivisa tra tutte le Amministrazioni coinvolte, sottolineando l’importanza dell’azione sinergica svolta sul territorio per prevenire e contrastare il lavoro irregolare, promuovere il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza e sostenere un modello agricolo fondato sulla trasparenza, sulla responsabilità e sulla valorizzazione delle imprese che operano correttamente.

Uno dei momenti centrali dell’incontro è stato dedicato alla presentazione, da parte del Responsabile Area Flussi INPS, Carmelo Pantaloni, della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, istituita presso l’INPS dall’articolo 6 del Decreto-Legge n. 91 del 2014 e s.m.i. quale strumento di certificazione delle imprese agricole che operano nel pieno rispetto della normativa in materia di lavoro, sicurezza, contribuzione e fiscalità. Nel corso degli interventi è stato evidenziato come la Rete costituisca oggi uno dei principali strumenti di promozione della trasparenza e della legalità nel settore agricolo, valorizzando quelle aziende che scelgono di investire nella qualità del lavoro e nel rispetto dei diritti delle persone. Sono stati elencati i requisiti necessari per l’iscrizione, il ruolo della Cabina di Regia nazionale e le opportunità offerte alle imprese aderenti.

Sono stati illustrati da Bruna Marzetti, i Bandi INAIL che mettono a disposizione delle imprese agricole e giovani contributi a fondo perduto destinati all’acquisto di macchinari e attrezzature più sicure e moderne. L’iscrizione alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità costituisce, infatti, un elemento premiale nell’accesso ai finanziamenti, rafforzando il collegamento tra legalità, sicurezza e sviluppo competitivo.

I Centri per l’Impiego di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, rappresentati da Maria Teresa Ciccanti e Elisa Marucci, hanno presentato i servizi dedicati all’incontro tra domanda e offerta di lavoro, all’orientamento professionale, alla formazione e all’inserimento lavorativo, evidenziando il ruolo strategico delle politiche attive per rispondere ai fabbisogni occupazionali del territorio.

Particolarmente seguita è stata la sessione “Agricoltura senza ombre”, curata dagli ispettori di vigilanza dell’INPS e dell’ITL, Emanuela Ambrosi, Enrico Benvenga, Rossano Forlini e Valentina Tassotti. I relatori hanno svolto un approfondimento tecnico e operativo focalizzato sulle cause che possono comportare l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa, i principali rischi per la salute e la sicurezza in agricoltura e gli specifici adempimenti relativi agli obblighi formativi e di sorveglianza sanitaria previsti per il settore agricolo. Inoltre, hanno illustrato l’attività svolta quotidianamente per contrastare il lavoro sommerso, l’intermediazione di manodopera e le diverse forme di sfruttamento che minacciano la dignità dei lavoratori e alterano le condizioni di concorrenza tra le imprese. È stato evidenziato come la legalità non possa essere perseguita esclusivamente attraverso l’azione repressiva, ma richieda una costante attività di prevenzione, informazione e accompagnamento delle imprese verso comportamenti sempre più virtuosi.

convegno coltiviamo la legalità (002)

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