ALT Caporalato TRE: Controlli nel settore agricolo in provincia di Palermo

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
Attività di vigilanza

Sospese tre attività per lavoro nero, sanzioni per oltre 24 mila euro

Pubblicazione: 28 Luglio 2026

Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2026

Prosegue nell’ambito della Campagna ALT Caporalato TRE l'attività di vigilanza dell'Ispettorato del Lavoro nelle aziende agricole della provincia di Palermo. Tra il 20 e il 24 luglio 2026 gli ispettori hanno effettuato una serie di controlli nei comuni di Partinico, Roccamena, Monreale, Terrasini, Lascari e Termini Imerese, verificando il rispetto della normativa in materia di lavoro, salute e sicurezza.

Lunedì 20 luglio, a Partinico, è stata ispezionata un'azienda agricola nella quale non sono emersi casi di lavoro irregolare. Gli accertamenti hanno però evidenziato diverse carenze sul fronte della sicurezza, in particolare nella valutazione dei rischi legati alle elevate temperature e nella manutenzione degli impianti elettrici. Sono state elevate sanzioni per 2.420,53 euro.

Martedì 21 luglio, a Roccamena, i controlli hanno portato all'individuazione di due lavoratori in nero su tre presenti durante l'ispezione. È stato quindi adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale, con efficacia differita fino al termine del ciclo produttivo, e sono state contestate sanzioni per 6.400 euro.

Nella stessa giornata, a Monreale, non sono stati riscontrati lavoratori irregolari, ma gli ispettori hanno rilevato carenze nella valutazione dei rischi connessi al microclima e alle elevate temperature, elevando sanzioni per 711,92 euro.

Mercoledì 22 luglio le verifiche hanno interessato due aziende agricole di Terrasini. Nella prima non sono emersi lavoratori in nero, ma sono state accertate numerose irregolarità sia in materia di lavoro sia di sicurezza, tra cui omissioni negli adempimenti amministrativi, installazione non autorizzata di sistemi di controllo a distanza, carenze nella prevenzione incendi, assenza di adeguati spogliatoi e incompletezze nella valutazione dei rischi. Le sanzioni complessivamente irrogate ammontano a 4.783,68 euro.

Sempre a Terrasini, nella seconda azienda ispezionata, pur in assenza di lavoro sommerso, è stata disposta la sospensione dell'attività per la mancata predisposizione del Documento di valutazione dei rischi. Le sanzioni elevate ammontano a 4.778,14 euro.

Giovedì 23 luglio, a Lascari, i controlli non hanno evidenziato violazioni immediate in materia di salute e sicurezza. Gli accertamenti proseguono comunque attraverso l'esame della documentazione acquisita nel corso dell'ispezione.

Venerdì 24 luglio, a Termini Imerese, gli ispettori hanno individuato un lavoratore in nero su quattro presenti. Anche in questo caso è stato adottato il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. Inoltre sono state riscontrate carenze nella valutazione dei rischi legati al microclima e alle alte temperature. Le sanzioni complessivamente contestate ammontano a 5.161,92 euro.

Nel complesso, nel corso della settimana di controlli sono stati individuati tre lavoratori in nero e adottati tre provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali, due per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza e uno per lavoro irregolare con efficacia differita al termine del ciclo produttivo. Le sanzioni complessivamente elevate superano i 24.000 euro.

L'attività di vigilanza conferma l'impegno dell'Ispettorato del Lavoro nel contrasto al lavoro sommerso e nella promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione al comparto agricolo, dove il rispetto delle norme rappresenta un elemento essenziale per la tutela dei lavoratori e della concorrenza tra le imprese.


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