Contingente INL Sicilia- Sospensioni nel palermitano per lavoro nero e numerose irregolarità nei settori del commercio, dell’agricoltura e dell’edilizia

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
Attività di vigilanza

Verifiche nei comuni di Palermo, Carini, Monreale, Misilmeri e Isola delle Femmine.

Pubblicazione: 20 Luglio 2026

Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2026

Prosegue l’attività di vigilanza dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Palermo, che tra la seconda metà di giugno e i primi giorni di luglio ha effettuato una serie di accessi ispettivi nei comparti del commercio, dell’agricoltura, dei servizi e dell’edilizia, accertando la presenza di lavoratori irregolari e numerose violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel complesso, le verifiche hanno interessato nell’ultimo mese esercizi commerciali, aziende agricole, cantieri e attività di servizi alla persona nei comuni di Palermo, Carini, Monreale, Misilmeri e Isola delle Femmine. Le ispezioni hanno consentito di individuare cinque lavoratori impiegati in nero, con l’adozione di quattro provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e l’irrogazione di sanzioni amministrative e penali per oltre 32 mila euro.

Servizi e commercio

Nel settore dei servizi alla persona, un controllo effettuato il 19 giugno scorso a Isola delle Femmine presso un’attività di parrucchiera ha portato all’individuazione di un lavoratore irregolare su due presenti al momento dell’accesso ispettivo. L’attività è stata sospesa per lavoro nero. Sono state inoltre accertate carenze sotto il profilo della formazione e della sorveglianza sanitaria dei dipendenti, con sanzioni complessive pari a 7.674 euro.

Nel comparto commerciale, le verifiche hanno interessato sia il commercio all’ingrosso di prodotti agricoli sia le attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio. A Misilmeri il 3 luglio scorso gli ispettori hanno riscontrato la presenza di due lavoratori non regolarmente assunti su cinque presenti, disponendo la sospensione dell’attività. Contestualmente sono emerse diverse criticità legate all’organizzazione degli spazi di lavoro e alla sicurezza interna, tra cui l’assenza di indicazioni sui limiti di carico delle aree di stoccaggio e delle scaffalature, nonché l’inadeguata gestione dei percorsi destinati ai mezzi operativi e ai pedoni. Le sanzioni elevate ammontano complessivamente a 9.817 euro.

Analogo provvedimento di sospensione è stato adottato il 7 luglio scorso a Palermo nei confronti di un’attività commerciale nella quale è stato individuato un lavoratore irregolare su sei presenti. In questo caso le sanzioni contestate superano i 4.400 euro.

Agricoltura

A Monreale, nel corso di un’ispezione ordinaria e tecnica presso un’azienda agricola, è stato accertato l’impiego di un lavoratore in nero su tre presenti. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Le verifiche hanno inoltre evidenziato criticità sotto il profilo della sicurezza, con particolare riferimento alla mancata separazione dei percorsi destinati ai mezzi di movimentazione e a quelli riservati ai lavoratori, in un contesto caratterizzato dalla contemporanea presenza di carrelli elevatori, veicoli e operatori a terra. Le sanzioni complessivamente irrogate ammontano a oltre 6.100 euro.

Edilizia

Numerosi controlli hanno interessato il settore edile. A Carini, il 25 giugno scorso nel corso di un accesso ispettivo presso un cantiere, pur non essendo emerse irregolarità nei rapporti di lavoro, è stata riscontrata l’assenza della patente a crediti dell’impresa esecutrice, con conseguente allontanamento immediato dal cantiere e sospensione delle lavorazioni. Gli ispettori hanno inoltre accertato gravi carenze nelle opere provvisionali e nella sicurezza dei ponteggi. Le sanzioni contestate ammontano a oltre 4.700 euro.

Ulteriori verifiche eseguite nei primi giorni di luglio in diversi cantieri della provincia hanno consentito di accertare ulteriori violazioni in materia di salute e sicurezza, pur in presenza di lavoratori regolarmente assunti.

A Termini Imerese sono state riscontrate carenze nel mantenimento e nella corretta conservazione dei ponteggi; a Corleone sono emerse criticità relative ai servizi igienici di cantiere e alle misure di protezione dei lavoratori dalle condizioni climatiche; a Campofelice di Roccella è stata accertata la mancata formazione di un lavoratore; a Caltavuturo, infine, sono state rilevate numerose irregolarità riguardanti il montaggio e la manutenzione dei ponteggi, la protezione contro la caduta di materiali dall’alto e la documentazione tecnica obbligatoria.

Le sanzioni complessivamente elevate nei cantieri ispezionati superano i 7.400 euro.

L’attività di vigilanza proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori controlli mirati nei comparti maggiormente esposti ai fenomeni del lavoro sommerso e alle violazioni in materia di salute e sicurezza, al fine di garantire condizioni di lavoro regolari e tutelare l’incolumità dei lavoratori.

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