ITL Livorno-Pisa: il report dei controlli in edilizia e nel settore ristorazione a Pisa e provincia
Pubblicazione: 30 Giugno 2026
Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2026
Una serie di interventi finalizzati al contrasto al lavoro nero e alla scarsa sicurezza sui luoghi di lavoro ha evidenziato una serie di gravi violazioni nel corso degli accertamenti ispettivi dell’ITL di Pisa, a conferma dell’efficacia della costante azione dell’Ispettorato del Lavoro di Pisa a presidio del rispetto delle norme poste a tutela della dignità, della salute e della sicurezza dei lavoratori.
Settore Edilizia: in un cantiere del centro città gli ispettori hanno accertato che la ditta presente in cantiere stava effettuando il montaggio di un ponteggio senza le minime cautele in materia di salute e sicurezza e privo di protezioni contro il rischio di caduta dall’alto .
Nel corso delle verifiche è emersa una situazione di particolare gravità sotto il profilo prevenzionistico, con lavorazioni in quota eseguite in assenza delle necessarie misure di protezione, in violazione degli obblighi posti dalla normativa a tutela dell’incolumità dei lavoratori soprattutto in attività particolarmente pericolose come il montaggio di ponteggi e le lavorazioni in quota, che ha portato all’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale con l’applicazione di sanzioni per circa 3.000 euro oltre a 9.000 euro per violazioni prevenzionistiche accertate n nell’immediatezza dell’accesso.
Settore Ristorazione: tre lavoratori in nero e un quadro estremamente critico sotto il profilo della sicurezza sul lavoro. È quanto emerso nel corso di un intervento effettuato dall’Ispettorato del Lavoro di Pisa e dal Nucleo Carabinieri in un ristorante della zona costiera della provincia, nell’ambito dell’attività di vigilanza contro il lavoro sommerso e a tutela della salute dei lavoratori.
Nel corso degli accertamenti ispettivi sono stati individuati tre lavoratori impiegati senza regolare assunzione sui 5 presenti, in violazione della normativa in materia di lavoro.
Ancora più grave il fronte della sicurezza: il datore di lavoro è risultato totalmente privo del documento di valutazione dei rischi (DVR), del servizio di prevenzione e protezione e del piano di evacuazione, con pesanti omissioni rispetto agli obblighi previsti dalla legge.
A fronte di ciò è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero e sono state irrogate sanzioni per complessivi 10.500 euro, oltre a 6.000 euro per violazioni prevenzionistiche.