ITL Brindisi – Apre lo Sportello Multilingue “ALT Caporalato TRE”

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
ITL Brindisi
Comunicazioni istituzionali

Operativo per l’informazione, l’orientamento e il supporto alle situazioni lavorative a rischio

Pubblicazione: 26 Giugno 2026

Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2026

Sarà operativo dal prossimo primo luglio presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brindisi lo sportello multilingue “ALT Caporalato T.R.E. – Tutela, Resilienza ed Emersione”, dedicato all’informazione, all’orientamento e al supporto delle persone a rischio di sfruttamento lavorativo. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), sarà presentata il 1 luglio 2026 presso la Prefettura di Brindisi. Un’azione coordinata contro sfruttamento e lavoro sommerso: Lo sportello si inserisce nelle attività del Tavolo prefettizio per il contrasto al caporalato, allo sfruttamento lavorativo e al lavoro sommerso, che coinvolge le istituzioni impegnate nella tutela del lavoro e nella promozione della legalità. L’obiettivo è rafforzare i sistemi di prevenzione e vigilanza, favorire l’emersione delle situazioni irregolari e costruire una risposta condivisa per garantire condizioni di lavoro dignitose e sostenere le imprese rispettose delle regole. Supporto ai lavoratori stranieri: Il nuovo servizio, attivabile su appuntamento, offrirà uno spazio riservato e accessibile, con la presenza congiunta di personale ispettivo e mediatori culturali dell’OIM. Particolare attenzione sarà rivolta ai lavoratori stranieri, spesso esposti a maggiori difficoltà nell’accesso alle informazioni sui propri diritti e sui servizi disponibili sul territorio. Lo sportello fornirà assistenza linguistica, ascolto e orientamento verso i percorsi di tutela più adeguati. Attraverso la collaborazione tra istituzioni e organizzazioni specializzate, il progetto ALT Caporalato T.R.E. punta a rafforzare le azioni di prevenzione, protezione ed emersione dello sfruttamento lavorativo. L’iniziativa è finanziata dalla Direzione Generale Immigrazione e Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.

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