ITL Salerno, apre lo sportello multilingue contro lo sfruttamento lavorativo
Un nuovo presidio di ascolto e assistenza del progetto ALT Caporalato Tre
Pubblicazione: 19 Giugno 2026
Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2026
Sarà operativo dal 23 giugno presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno lo sportello multilingue “ALT Caporalato T.R.E. – Tutela, Resilienza ed Emersione”, dedicato all’informazione, all’orientamento e al supporto delle persone a rischio di sfruttamento lavorativo.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), sarà presentata il 22 giugno al Palazzo di Governo.
· Un’azione coordinata contro sfruttamento e lavoro sommerso
Lo sportello si inserisce nelle attività del Tavolo prefettizio per il contrasto al caporalato, allo sfruttamento lavorativo e al lavoro sommerso, che coinvolge le istituzioni impegnate nella tutela del lavoro e nella promozione della legalità.
L’obiettivo è rafforzare i sistemi di prevenzione e vigilanza, favorire l’emersione delle situazioni irregolari e costruire una risposta condivisa per garantire condizioni di lavoro dignitose e sostenere le imprese rispettose delle regole.
· Supporto ai lavoratori stranieri
Il nuovo servizio offrirà uno spazio riservato e accessibile, con la presenza congiunta di personale ispettivo e mediatori culturali dell’OIM.
Particolare attenzione sarà rivolta ai lavoratori stranieri, spesso esposti a maggiori difficoltà nell’accesso alle informazioni sui propri diritti e sui servizi disponibili sul territorio. Lo sportello fornirà assistenza linguistica, ascolto e orientamento verso i percorsi di tutela più adeguati.
· Giorni e orari del servizio
Lo sportello sarà aperto ogni martedì, dalle 9.30 alle 12.30, presso la sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno.
Attraverso la collaborazione tra istituzioni e organizzazioni specializzate, il progetto ALT Caporalato T.R.E. punta a rafforzare le azioni di prevenzione, protezione ed emersione dello sfruttamento lavorativo.
L’iniziativa è finanziata dalla Direzione Generale Immigrazione e Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
In allegato il Comunicato