ITL Brindisi- A.L.T. Caporalato T.R.E.: Verificate 18 aziende e le posizioni occupazionali di 159 lavoratori
Il report dei controlli nei settori dell’ agricoltura, della ristorazione, degli alloggi e del commercio
Pubblicazione: 10 Giugno 2026
Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2026
Nell’ambito del progetto A.L.T. Caporalato T.R.E. finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Brindisi, unitamente ai militari del NIL e agli ispettori di vigilanza dell’INPS e dell’INAIL, ha condotto un’operazione di vigilanza straordinaria nel settore dell’ agricoltura, della ristorazione, degli alloggi e del commercio, svoltasi, nella settimana dal 18 al 23 maggio 2026 nel territorio di Brindisi e provincia.
L’azione “multi-agenzia” ha visto il prezioso supporto dei mediatori dell’OIM – Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori più vulnerabili, nel rispetto della dignità e dei diritti fondamentali dei cittadini extracomunitari.
Nel corso dei controlli sono state ispezionate 18 aziende del territorio :, e sono stati verificati i rapporti di lavoro di 159 lavoratori, di cui 72 cittadini extracomunitari di varie nazionalità, con una percentuale di irregolarità pari a 72% degli accessi effettuati.
In 5 delle aziende ispezionate è stato accertato l’impiego di 9 lavoratori “in nero” privi di preventiva comunicazione di assunzione, nonché di copertura contributiva e assicurativa, di cui 6 lavoratori extra-UE, tra cui 1 è risultato privo del permesso di soggiorno.
Alla luce delle violazioni accertate e del superamento della soglia del 10% prevista dalla normativa in materia di contrasto al lavoro sommerso, per le cinque ditte è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Per una azienda agricola l’attività di indagine si è conclusa con un’informativa all’Autorità Giudiziaria per un’ipotesi di sfruttamento lavorativo, già oggetto di separato comunicato in data 9 giugno 2026.
Sotto il profilo lavoristico, inoltre, sono state inoltre accertate violazioni amministrative in materia di orario di lavoro, tracciabilità dei pagamenti delle retribuzioni e documentazione di lavoro obbligatoria, con sanzioni complessive per un importo stimato pari a 100mila euro, oltre ai recuperi dei premi INAIL e dei contributi previdenziali omessi accertati dagli ispettori di vigilanza INPS e INAIL.
Nel corso della Task force gli Ispettori tecnici hanno, inoltre, riscontrato numerose violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro per le quali sono stati adottati 5 provvedimenti di prescrizione ex art. 15 D.lgs.124/2004.
Nell’ambito della medesima settimana di Task force, oltre all’attività ispettiva, si è svolta un’attività congiunta di outreach e informazione presso il CARA (Centro di accoglienza per i richiedenti asilo) di Carovigno rivolta alle comunità di migranti presenti sul territorio di competenza, che ha visto la partecipazione attiva dei mediatori culturali OIM e di Ispettori del lavoro dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Brindisi. I risultati di questa vigilanza speciale dimostrano quanto sia ancora alta l'allerta sul fronte del caporalato nel nostro territorio, ma confermano anche l'efficacia del modello di intervento multidisciplinare del progetto ALT Caporalato TRE
