ITL Cosenza: vigilanza in edilizia e stabilimenti balneari
Accertati e sanzionati lavoro nero e violazioni in materia di salute e sicurezza
Pubblicazione: 29 Maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Nelle ultime due settimane, l’ITL di Cosenza ha intensificato l’attività di vigilanza nei cantieri edili e nelle attività connesse all’allestimento di lidi e stabilimenti balneari presenti sul territorio provinciale, in linea con le azioni di contrasto al lavoro sommerso e di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
Nel corso dell’attività ispettiva - coordinata dallo IAM di Reggio Calabria - nei territori del litorale tirrenico e jonico cosentino e nelle aree urbane Cosenza-Rende, Corigliano-Rossano e Castrovillari, il personale dell’ITL ha adottato provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale sia per la presenza di lavoro irregolare sia per le gravi violazioni in materia di sicurezza; prescrizioni obbligatorie finalizzate alla rimozione delle violazioni in materia di sicurezza; irrogazione della maxisanzione e delle altre sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.
Ventinove le aziende interessate dalle verifiche ispettive: 19 imprese edili, delle quali 18 sono risultate irregolari, e 10 lidi-stabilimenti balneari, di cui 9 irregolari. Sono state esaminate 54 posizioni lavorative, di cui 28 sono risultate irregolari; di queste ultime, 18 erano prive di copertura assicurative e di regolare assunzione.
Per dodici aziende è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale: 6 per lavoro nero, 2 per gravi violazioni in materia di sicurezza e 4 sia per lavoro nero che per gravi violazioni in materia di sicurezza.
Le somme aggiuntive irrogate per la sospensione delle attività imprenditoriali ammontano a 44.000 euro.
Trentanove le prescrizioni adottate in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, che hanno riguardato principalmente violazioni per mancanza del DVR e del POS, per omessa sorveglianza sanitaria, per mancata formazione e informazione ai lavoratori, per mancanza dei dispositivi di sicurezza, per impalcati e ponteggi non a norma e cantieri privi di recinzione, per lo stoccaggio e l’evacuazione del materiale di risulta e per l’inidoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie.
Le ammende contestate ammontano a oltre 98.000 euro.
Diciotto le maxisanzioni irrogate per l’impiego di lavoratori in nero, ammontanti complessivamente a 70.200 euro.
Per le altre violazioni amministrative accertate (orario di lavoro, omesse/infedeli registrazioni sul LUL) le sanzioni amministrative ammontano, invece, a 67.100 euro.