IAM Milano: sfruttamento lavorativo in tre autolavaggi

Direzione interregionale del Nord (Milano)
IAM Milano
Attività di vigilanza

Verifiche con il supporto dei militari del NIL e dell’Arma territoriale

Pubblicazione: 29 Maggio 2026

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026

Gravi irregolarità in materia di lavoro e sicurezza sono emerse a seguito di un’attività ispettiva condotta dall’Ispettorato d’Area Metropolitana di Milano, con il supporto dei militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dell’Arma territoriale, presso tre autolavaggi del territorio nei giorni scorsi.

Nel corso delle verifiche sono stati individuati tre lavoratori cittadini extra-UE occupati “in nero”, di cui due risultati privi di titolo di soggiorno, nonché elementi riconducibili a condizioni di sfruttamento lavorativo. Sono state inoltre accertate violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività per tutti e tre gli esercizi, per superamento della soglia del 10% di lavoro irregolare, in attesa della regolarizzazione delle violazioni. Le sanzioni complessivamente irrogate ammontano a oltre 30.000 euro.

Nel corso degli accertamenti, in uno dei locali ispezionati è stato individuato un ambiente adibito impropriamente a dormitorio, in condizioni igienico-sanitarie particolarmente precarie.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al lavoro sommerso ed è stata realizzata anche grazie alla collaborazione degli enti anti-tratta del progetto “Derive e Approdi” del Comune di Milano. Il contributo di un mediatore culturale ha favorito un clima di fiducia, consentendo di acquisire elementi utili alla ricostruzione delle condizioni di lavoro.

La collaborazione dei lavoratori ha permesso di far emergere situazioni caratterizzate da trattamenti economici inadeguati e condizioni lavorative non conformi agli standard normativi, con possibili percorsi di tutela previsti dall’ordinamento per le vittime di sfruttamento.

Queste attività di vigilanza dell’Ispettorato del Lavoro di Milano, che hanno già consentito il rilascio di 12 permessi di soggiorno per “casi speciali”, stanno diventando uno dei nuovi obiettivi di contrasto alle forme più gravi di violazione dei diritti dei lavoratori, che si manifestano anche in contesti economicamente sviluppati.

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