ITL Siena: incontro formativo sul PNRR
Focus sul lavoro femminile in sicurezza
Pubblicazione: 25 Maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Il 18 maggio 2026, nel Palazzo Comunale di Siena, si è svolto un incontro dal titolo “PNRR, valorizzare il lavoro femminile in sicurezza: il documento di valutazione dei rischi in un’ottica di genere”.
L’evento, a cura dei funzionari dell’ITL di Siena, rientra nell’ambito delle attività di promozione e prevenzione di cui all’art. 8 del d.lgs. n. 124/2004 e si inserisce nel ciclo di incontri formativi PNRR 2026, promosso dall’Amministrazione comunale con il coinvolgimento di istituzioni e autorità pubbliche, con l’obiettivo di approfondire i principali profili giuridici, amministrativi e di controllo connessi all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Nel corso dell’incontro è stato esaminato il quadro normativo di tutela del lavoro femminile, con particolare riferimento alle disposizioni del d.lgs. n. 151/2001.
In tale contesto sono stati illustrati, tra l’altro, la disciplina del congedo di maternità – anche nelle modalità di fruizione flessibile – e l’istituto dell’interdizione anticipata dal lavoro, evidenziando le diverse competenze tra autorità sanitarie e Ispettorato. È stata sottolineata, in particolare, la funzione dell’ITL nella valutazione delle condizioni di rischio e dell’eventuale impossibilità di assegnazione a mansioni compatibili, in coerenza con i principi costituzionali di tutela della salute e della lavoratrice.
Ampio spazio è stato dedicato al tema della valutazione dei rischi e al ruolo centrale del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), quale strumento fondamentale del sistema prevenzionistico. È stato evidenziato come, ai sensi dell’art. 28 del d.lgs. n. 81/2008, la valutazione debba tener conto di tutti i rischi, inclusi quelli connessi alle differenze di genere, superando un’impostazione neutra o standardizzata.
In questa prospettiva, è stato ribadito che un DVR efficace deve basarsi su un’analisi concreta della realtà aziendale, considerando la composizione della forza lavoro, le differenze biologiche e fisiologiche, l’adeguatezza dei dispositivi di protezione individuale e i rischi di natura organizzativa e psicosociale. È stato, inoltre, evidenziato come una limitazione della prospettiva di genere alla sola maternità possa determinare una sottovalutazione complessiva dei rischi e delle possibili forme di discriminazione indiretta.
Nel corso dell’incontro sono state richiamate alcune criticità ricorrenti nella prassi, tra cui il ricorso a modelli standardizzati e il riferimento implicito al cosiddetto “lavoratore medio”. A tali elementi si contrappone l’esigenza di promuovere approcci più evoluti, fondati su dati disaggregati, analisi puntuali delle mansioni e maggiore attenzione ai rischi emergenti, anche mediante l’utilizzo consapevole di strumenti innovativi.
L’iniziativa ha confermato la centralità della sicurezza sul lavoro quale componente essenziale della qualità delle politiche pubbliche e della sostenibilità degli interventi finanziati dal PNRR. In tale contesto, l’integrazione della prospettiva di genere nella valutazione dei rischi rappresenta un elemento qualificante per rafforzare l’efficacia delle misure di prevenzione e favorire ambienti di lavoro più inclusivi.
Attraverso la partecipazione all’evento, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siena ha ribadito il proprio ruolo non solo nell’attività di vigilanza, ma anche nella diffusione della cultura della prevenzione, contribuendo alla promozione di modelli organizzativi più consapevoli e coerenti con gli obiettivi di innovazione e sviluppo sostenibile.