Contingente INL Sicilia: prosegue nel Messinese la vigilanza in edilizia e panifici

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
Attività di vigilanza

Accertati lavoro nero e violazioni in materia di salute e sicurezza

Pubblicazione: 19 Maggio 2026

Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2026

La scorsa settimana il personale ispettivo del Contingente INL Sicilia operativo a Messina ha proseguito l’attività di presidio del territorio nei settori edilizia e panifici in diversi centri della provincia.

In edilizia sono stati ispezionati 4 cantieri, operanti in due diversi comuni.

Nel primo, il ponteggio è risultato difforme dai disegni del progetto. Gli ispettori hanno sanzionato il Coordinatore in fase di esecuzione per non aver verificato il corretto montaggio delle parti del ponteggio.

Nel secondo cantiere, la ditta è stata sanzionata per aver installato parapetti non adeguati per i lavori in quota. Inoltre, il progetto del ponteggio metallico era privo degli elementi essenziali previsti dalla normativa vigente. Al Coordinatore della sicurezza dei lavori in fase di realizzazione è stata contestata la mancanza di verifica e di coordinamento delle imprese presenti in cantiere.

Nel terzo cantiere l’impresa è stata sanzionata per non aver sopperito con sistemi di protezione individuale all’inadeguatezza dei parapetti installati da un’altra impresa, non presente in cantiere, e risultati insufficienti ad evitare cadute dall’alto. E’ stato, altresì, sanzionato il CSE per la mancata verifica con opportune azioni di coordinamento e controllo delle imprese operanti in cantiere.

Nell’ultimo cantiere, il ponteggio a servizio dell’edificio è risultato difforme dai disegni del progetto e, peraltro, il PIMUS (piano di montaggio e smontaggio del ponteggio) non era attinente allo stato dei luoghi.

I controlli nei panifici hanno permesso di accertare che un’attività – anche questa operante in un comune della provincia - occupava in nero 1 lavoratore su 5. Gli ispettori hanno pertanto disposto la sospensione del panificio e l’allontanamento dal luogo di lavoro del dipendente privo di contratto sino alla sua completa regolarizzazione e alla erogazione della formazione obbligatoria.

Le sanzioni complessivamente irrogate a carico di tutte le imprese ispezionate ammontano a circa 16.000 euro.

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