IAM Genova: sospesa un’attività di cantiere per carenze nelle protezioni dello scavo
Il tempestivo intervento degli ispettori del lavoro ha prevenuto un concreto rischio d’infortunio.
Pubblicazione: 05 Maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 05 Maggio 2026
Nel corso di un’attività di vigilanza effettuata dall’Ispettorato territoriale del lavoro – IAM di Genova, è stato adottato un provvedimento di sospensione delle lavorazioni in un cantiere stradale situato nella zona della Riviera di Levante, a seguito del riscontro di gravi carenze in materia di sicurezza.
Il personale ispettivo, composto da ispettori tecnici e ordinari, ha accertato la presenza di uno scavo aperto in prossimità del ciglio stradale, profondo circa un metro e mezzo, all’interno del quale stava operando un lavoratore. Lo scavo risultava privo di idonei sistemi di sostegno e consolidamento delle pareti, quali armature, puntellamenti o dispositivi di blindaggio, in violazione delle disposizioni in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
In particolare, la tipologia del terreno, a prevalente composizione sabbiosa, e la presenza di cordoli di marciapiede posti in aderenza allo scavo, costituivano un concreto rischio di cedimento e conseguente pericolo per il lavoratore impegnato all’interno della trincea. A fronte di tale situazione, gli ispettori hanno disposto l’immediata uscita del lavoratore dallo scavo e la sospensione delle attività.
L’intervento si è rivelato determinante anche alla luce del fatto che, poco dopo il blocco delle lavorazioni, alcuni cordoli sono effettivamente caduti all’interno dell’area di scavo, confermando la sussistenza delle condizioni di rischio rilevate in sede ispettiva.
La sospensione dell’attività è stata finalizzata a consentire l’adozione delle necessarie misure di sicurezza, mediante l’installazione di adeguate armature dello scavo, a seguito di una specifica valutazione dei rischi e dell’individuazione dei più appropriati sistemi di protezione collettiva e individuale.
La ditta esecutrice ha provveduto tempestivamente all’adempimento delle prescrizioni impartite. Nella giornata successiva, verificata la messa in sicurezza del cantiere e il pagamento della sanzione prevista, il personale ispettivo ha revocato il provvedimento di sospensione, consentendo la ripresa delle lavorazioni.