IAM Bologna: cantieri edili al setaccio nell’imolese con GDF e ASL

Direzione interregionale del Nord (Milano)
IAM Bologna
Attività di vigilanza

Sospese 3 attività imprenditoriali per lavoro nero e scarsa sicurezza

Pubblicazione: 04 Aprile 2025

Ultimo aggiornamento: 04 Aprile 2025

Lavoro nero e scarsa sicurezza in tre cantieri edili di Imola. Nel bilancio dell’operazione congiunta eseguita dal personale ispettivo dell’ITL di Bologna, unitamente ai militari della guardia di Finanza e agli ispettori della ASL risultano verificate 8 aziende, 6 delle quali con gravi profili di irregolarità sotto il profilo lavoristico e del rispetto della normativa a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Su 14 lavoratori occupati nel cantiere, 5 sono risultati occupati in nero, in assenza di contratto di lavoro e di ogni copertura assicurativa e previdenziale.

Una delle 8 aziende è risultata altresì priva della patente a crediti, requisito di qualificazione professionale imprescindibile dopo la riforma dello scorso anno poter operare nei cantieri edili, con il conseguente allontanamento dal luogo di lavoro e irrogazione delle previste sanzioni amministrative a carico non solo della ditta esecutrice sprovvista di patente ma anche del Committente dei lavori che non ha provveduto, prima dell’affidamento dell’appalto, a verificarne il possesso in capo al medesimo soggetto.

Numerose le prescrizioni adottate per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra le quali si segnala la presenza di rischio elettrico, l’utilizzo di attrezzature di cantiere prive dei requisiti e l' assenza, per i lavoratori in nero,  di visita medica preventiva, di  formazione ed addestramento.

Sotto il profilo lavoristico, il personale dell’Ispettorato del lavoro ha disposto altresì 3 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale ad altrettante imprese, essendo stato riscontrato in tutte e tre i cantieri la presenza di lavoratori in nero in percentuale pari o superiore al 10%.

In esito alle verifiche congiunte - finalizzate a reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso nonché ad assicurare il rispetto della normativa a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili della provincia di Bologna - sono state quantificate complessivamente sanzioni per circa 100.000 euro.

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