IAM Reggio Calabria: Sospeso imprenditore agricolo per l’impiego di due operai in nero
Il report dell’ultima settimana della task-force A.L.T. Caporalato D.U.E.
Pubblicazione: 03 Marzo 2025
Ultimo aggiornamento: 03 Marzo 2025
Nell’ambito dell’Operazione “A.L.T. Caporalato D.U.E.” lo scorso 27 febbraio la task force ispettiva composta dagli Ispettori del lavoro dello IAM di Reggio Calabria e dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro, coadiuvati dai mediatori linguistico-culturali OIM, ha proceduto ad un accesso presso i terreni agricoli nella disponibilità di un’impresa individuale in provincia di Reggio Calabria, individuando due lavoratori in nero, di cui uno privo di idoneo permesso di soggiorno.
Nel corso dell’accesso ispettivo gli ispettori hanno proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale, revocata il giorno successivo su istanza del datore di lavoro chiamato a regolarizzare il lavoratore in nero, versando per il clandestino i soli contributi previdenziali in quanto non assumibile oltre alla somma aggiuntiva unica pari a 2.500euro.
Alla conclusione dell’accertamento a carico del datore di lavoro sarà contestata la maxi-sanzione per lavoro nero, aggravata dall’occupazione dell’operaio sprovvisto di idoneo permesso di soggiorno per un totale di 8.500 euro.
Oltre alle sanzioni amministrative, per l’occupazione del lavoratore senza permesso il datore sarà segnalato alla locale Procura della Repubblica. Per entrambi i lavoratori in nero inoltre, al medesimo imprenditore agricolo saranno contestate anche le violazioni oggetto di prescrizione per la mancata visita medica di idoneità alla mansione e per il mancato corso di formazione sui rischi attinenti al lavoro svolto.