ITL Varese, oltre 480 lavoratori tutelati in quattro mesi. Disposte 38 sospensioni di attività imprenditoriali
Il bilancio dell'attività ispettiva nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre 2026.
Pubblicazione: 06 Novembre 2026
Ultimo aggiornamento: 06 Novembre 2026
Sono 483 i lavoratori tutelati e 38 i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale adottati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre 2026. È il bilancio dell’attività di vigilanza svolta dal personale civile dell’Ispettorato e dai militari del Nucleo Tutela Lavoro dell’Arma dei Carabinieri, impegnati nel contrasto alle irregolarità e nella tutela della legalità del mercato del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel corso dei quattro mesi sono stati effettuati complessivamente 314 accessi ispettivi, di cui 186 nell’ambito della vigilanza ordinaria e 128 dedicati agli accertamenti tecnici in materia di salute e sicurezza. Le pratiche ispettive definite sono state 324: 146 hanno fatto emergere irregolarità, con un tasso di violazioni pari al 45,06%, mentre 178 si sono concluse con esito regolare. Sono stati inoltre adottati 38 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, 29 dei quali successivamente revocati, a fronte del ripristino delle condizioni previste dalla normativa. Le somme riscosse nel periodo ammontano complessivamente a 91.500 euro.
L’analisi delle violazioni evidenzia un quadro articolato. Tra i lavoratori interessati dagli interventi ispettivi figurano 41 persone occupate in nero, 92 coinvolte in violazioni della disciplina sull’orario di lavoro e 40 per le quali sono state riscontrate omissioni nelle registrazioni sul Libro unico del lavoro. Altri 70 lavoratori sono risultati coinvolti in casi di somministrazione irregolare di manodopera, mentre 7 rapporti di lavoro sono stati riqualificati. Il dato più rilevante riguarda tuttavia la salute e la sicurezza: 203 lavoratori sono stati tutelati a seguito dell’accertamento di violazioni in questo ambito.
Proprio sul fronte della prevenzione degli infortuni, la vigilanza tecnica ha fatto emergere carenze significative, a partire dagli obblighi di formazione e sorveglianza sanitaria, fondamentali per garantire condizioni di lavoro sicure. In particolare, sono stati rilevati 45 casi di omessa formazione dei lavoratori e 30 di mancata sorveglianza sanitaria. Accertati anche 20 casi di attrezzature non conformi, 18 situazioni di inidoneità dei luoghi di lavoro rispetto ai requisiti previsti dall’Allegato V del decreto legislativo 81/2008, 12 casi di mancata o inadeguata predisposizione delle opere provvisionali e 10 situazioni di assenza del Documento di valutazione dei rischi (DVR).
I risultati confermano il ruolo dell’attività ispettiva nel contrasto al lavoro irregolare e nella tutela concreta dei lavoratori. Le carenze riscontrate, soprattutto in materia di formazione e sorveglianza sanitaria, richiamano inoltre le imprese alla necessità di investire nella prevenzione e nel rispetto degli obblighi di legge, affinché la sicurezza diventi parte integrante dell’organizzazione del lavoro e non soltanto un adempimento formale.