Contingente INL Sicilia: Palermo e provincia, controlli nei cantieri edili
Sospese diverse attività imprenditoriali per lavoro nero e violazioni in materia di sicurezza
Pubblicazione: 12 Ottobre 2026
Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2026
Lavoro nero, carenze nelle attrezzature e nei ponteggi, mancata formazione dei lavoratori e violazioni delle norme sulla sicurezza. È il quadro emerso dai controlli effettuati dall’Ispettorato del lavoro a Palermo e in provincia, tra il 23 settembre e il 7 ottobre 2026, nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro irregolare e di tutela della salute e della sicurezza nei cantieri edili.
A Belmonte Mezzagno, il 23 settembre, in un cantiere sono stati trovati due lavoratori in nero su due presenti. È scattata la sospensione dell’attività per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero, con sanzioni complessive pari a 6.400 euro. Entrambi i lavoratori erano inoltre privi della formazione obbligatoria e della visita medica. Nello stesso comune, un ulteriore controllo ha rilevato carenze nella manutenzione di un miniescavatore e l’assenza della patente a crediti, con sanzioni per 6.278,14 euro.
Sempre il 23 settembre, a Palermo, un’ispezione tecnica in un cantiere edile ha evidenziato diverse criticità: parapetti mancanti in alcuni tratti dei ponteggi, tavole degli impalcati non adeguatamente fissate, scalette deteriorate, assenza di idonei mezzi antincendio all’interno dell’edificio interessato dai lavori e insufficiente protezione delle aree di lavoro dalle interferenze con il pubblico. Le sanzioni ammontano a 4.129,14 euro.
In altro cantiere a Belmonte Mezzagno è stata inoltre accertata l’inadeguatezza del Piano di sicurezza e coordinamento rispetto alle lavorazioni in corso: il layout del cantiere, risalente al 2024, non rappresentava più l’organizzazione delle attività e i relativi rischi.
Ad Altofonte, nella stessa giornata, è stato individuato un caricatore frontale privo del lampeggiante e con il segnalatore acustico di retromarcia non funzionante. La violazione ha comportato sanzioni per 2.278,14 euro.
Il 29 settembre, a Cerda, due lavoratori su quattro sono risultati irregolari. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività, con sanzioni complessive per 6.400 euro, dovute al lavoro nero e alla mancata formazione e sorveglianza sanitaria. Un ulteriore controllo nello stesso comune ha rilevato, per due dei quattro lavoratori presenti, l’assenza della visita medica preventiva e della formazione specifica, con sanzioni per 3.274,83 euro.
A Borgetto, sempre il 29 settembre, le verifiche hanno fatto emergere gravi carenze nella sicurezza dei ponteggi: parapetti assenti, impalcati non adeguatamente fissati, scalette deteriorate e ancoraggi insufficienti. Sono state inoltre riscontrate condizioni pericolose negli accessi alle postazioni di lavoro in quota e al piano terra, protezioni inadeguate lungo i dislivelli, segnaletica insufficiente e la mancata esibizione del progetto del ponteggio metallico, realizzato combinando sistemi costruttivi diversi. Le sanzioni complessive sono state pari a 4.841,06 euro.
Il 1° ottobre, a Roccapalumba, gli ispettori hanno contestato carenze nella valutazione del rischio microclimatico e nella protezione dei lavoratori dalle condizioni atmosferiche, oltre a problemi di sicurezza nella viabilità del cantiere. In particolare, alcuni pozzetti presenti sulle strade interessate dai lavori non erano protetti contro il rischio di caduta e le passerelle per raggiungere le abitazioni private risultavano instabili. Le sanzioni ammontano a 2.420,53 euro. Nello stesso comune è stata contestata anche la mancata valutazione del rischio da calore nei piani di sicurezza, in violazione delle disposizioni regionali vigenti, con una sanzione di 2.278,14 euro.
A Ficarazzi, il 1° ottobre, due lavoratori su tre sono stati trovati in nero. È stata disposta la sospensione dell’attività e sono state irrogate sanzioni per 6.400 euro per il lavoro irregolare, oltre a 5.420,53 euro per la mancanza di protezioni contro le cadute dall’alto e per un collegamento elettrico non conforme. Ulteriori 2.278,14 euro sono stati contestati al coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione per non aver sospeso le lavorazioni in presenza di un pericolo grave.
Infine, il 7 ottobre, a Ventimiglia di Sicilia, due lavoratori su due sono risultati impiegati in nero. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività, con sanzioni complessive pari a 6.400 euro per lavoro irregolare, mancata formazione e assenza delle visite mediche obbligatorie.
Le verifiche hanno interessato sia la regolarità dei rapporti di lavoro sia le condizioni operative dei cantieri, con particolare attenzione alla prevenzione delle cadute dall’alto, all’idoneità delle attrezzature, alla sicurezza dei ponteggi, alla formazione e alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori.