IAM Milano – Lavoro nero e caporalato, controlli a tappeto degli ispettori del lavoro

Direzione interregionale del Nord (Milano)
IAM Milano
Attività di vigilanza

Le verifiche insieme al Comando Provinciale dei Carabinieri e ai mediatori OIM

Pubblicazione: 02 Ottobre 2026

Ultimo aggiornamento: 02 Ottobre 2026

 Settanta ispettori del lavoro, 93 aziende controllate, 40 risultate irregolari e nove lavoratori in nero individuati. Sono i primi risultati dell’operazione condotta mercoledì 30 settembre dall’Ispettorato d’Area Metropolitana di Milano, in collaborazione con il Comando provinciale dei Carabinieri, per contrastare il lavoro nero e verificare il rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei pubblici esercizi.

Nel corso dei controlli sono stati esaminati complessivamente 192 lavoratori. Gli accertamenti hanno portato all’adozione di 23 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale: nove per l’impiego di lavoratori in nero e 14 per gravi violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza. Sono state inoltre impartite 34 prescrizioni per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro e contestate sanzioni per un importo complessivo di circa 140 mila euro.

Particolare rilievo ha avuto un secondo intervento, condotto da un team ispettivo insieme alla Polizia locale di Milano e ai Carabinieri del NAS, con il supporto dei mediatori culturali dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM). I controlli hanno riguardato due centri massaggi della città riconducibili alla stessa impresa individuale di nazionalità asiatica.

In entrambi gli esercizi sono stati trovati tre lavoratori stranieri impiegati in nero, due dei quali privi di regolare titolo di soggiorno. Per entrambi i centri è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Il supporto dei mediatori culturali ha consentito agli ispettori di raccogliere le testimonianze dei lavoratori sulle condizioni di lavoro e di vita. Dagli accertamenti è emersa una situazione riconducibile allo sfruttamento lavorativo.

Anche in questo caso sono state inoltre impartite prescrizioni per garantire il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

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