Contingente INL Sicilia – Gravi violazioni in materia di lavoro e sicurezza in edilizia

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
Attività di vigilanza

Il report settimanale dell’attività ispettiva a Palermo e provincia

Pubblicazione: 22 Settembre 2026

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2026

Lavoro nero e violazioni in materia di salute e sicurezza sono emersi nei controlli effettuati dall’Ispettorato del lavoro la scorsa settimana settembre in diversi cantieri edili di Palermo e provincia.

Complessivamente sono stati individuati 10 lavoratori in nero, con quattro provvedimenti di sospensione dell’attività, oltre a numerose irregolarità relative alla sicurezza dei cantieri.

Ad Altavilla Milicia, martedì 15 settembre, in un cantiere edile sono stati trovati 1 lavoratore in nero su 2 presenti. Per l’impresa è scattata la sospensione dell’attività, per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero. Sono state inoltre accertate la mancata formazione e l’assenza della visita medica prevista per il lavoratore. Le sanzioni ammontano complessivamente a 4.400 euro, di cui 2.500 euro per lavoro nero.

Nello stesso giorno, sempre ad Altavilla Milicia, un secondo controllo ha interessato un cantiere con cinque lavoratori presenti. Non sono stati rilevati casi di lavoro nero, ma sono emerse carenze nelle misure di sicurezza. In particolare, un’apertura presente nel solaio del secondo piano, destinata alla realizzazione di un pozzo luce interno, risultava priva di una parte del parapetto e della tavola fermapiede. Inoltre, le vie di circolazione nell’area esterna erano ingombrate da materiale depositato e non risultavano adeguatamente evidenziate. Le sanzioni ammontano a 2.420,53 euro.

A Palermo, mercoledì 16 settembre, un controllo in un cantiere con un lavoratore presente non ha evidenziato lavoro nero, ma una violazione relativa alla verifica dell’applicazione del PSC (Piano di sicurezza e coordinamento) e delle procedure di lavoro. La sanzione ammonta a 2.500 euro.

Sempre a Palermo, in un altro cantiere, gli ispettori hanno riscontrato irregolarità relative al ponteggio metallico. L’impresa non ha esibito la copia del progetto allegato al Pi.M.U.S. (Piano di montaggio e smontaggio dei ponteggi) e i relativi schemi esecutivi. Il ponteggio, inoltre, era realizzato utilizzando due diverse tipologie costruttive e alcune strutture poggiavano direttamente sui balconi dell’edificio. È stato inoltre accertato un numero insufficiente di ancoraggi: il ponteggio, composto da cinque impalcati, risultava ancorato alla costruzione con un solo ancoraggio. Le sanzioni ammontano a 1.423,84 euro.

A Carini, giovedì 17 settembre, in un cantiere sono stati trovati 2 lavoratori in nero su 6 presenti. Anche in questo caso è stata disposta la sospensione dell’attività. Sono state accertate la mancata formazione e l’assenza della visita medica. La ditta incaricata dei lavori risultava inoltre priva della patente a crediti prevista per le imprese operanti nei cantieri. La verifica ha portato alla contestazione delle relative responsabilità anche nei confronti dei committenti. Le sanzioni complessive ammontano a 7.111,92 euro.

Sempre a Carini, un secondo controllo ha evidenziato 2 lavoratori in nero su 2 presenti. È stata disposta la sospensione dell’attività e sono state contestate la mancata formazione, l’assenza della visita medica, la mancanza della patente a crediti e l’assenza della documentazione progettuale relativa al ponteggio, che non ha consentito di verificarne la conformità. Le sanzioni ammontano complessivamente a 4.711,92 euro.

Nella stessa giornata, un ulteriore controllo ordinario a Carini ha portato alla scoperta di 5 lavoratori in nero su 5 presenti. In questo caso le sanzioni ammontano a 12.300 euro.

A Castelbuono, venerdì 18 settembre, gli ispettori hanno rilevato, in un cantiere alcune carenze relative alla sicurezza delle lavorazioni. Nel POS (Piano operativo di sicurezza) non era stato inserito lo specifico programma dei lavori di demolizione, che non era quindi disponibile agli organi di vigilanza. È stata inoltre rilevata una modalità di accesso non adeguata ai posti di lavoro in quota: per raggiungere il terzo piano veniva utilizzata una scala a mano attraverso la scala già realizzata. Le sanzioni ammontano a 1.423,84 euro.

Nello stesso cantiere è stata contestata una violazione anche al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE), che non aveva verificato l’idoneità del Piano operativo di sicurezza dell’impresa esecutrice. Il piano risultava privo delle specifiche procedure relative alle demolizioni e alla ricostruzione delle parti strutturali, lavorazioni caratterizzate da elevati rischi di crollo, instabilità e interferenza. La sanzione nei confronti del CSE ammonta a 2.278,14 euro.

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