Contingente INL Sicilia – Lavoro nero e violazioni sulla sicurezza nel catanese

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
Attività di vigilanza

Sospese le attività di un bar e di un panificio

Pubblicazione: 12 Giugno 2026

Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026

Nelle giornate dell’8 e 9 giugno un team di Ispettori INL ordinari e tecnici, appartenenti al contingente Sicilia hanno sospeso nel catanese un bar ed un panificio dove operavano diversi lavoratori in nero.

In particolare in data 8 giugno è stato effettuato un accesso in un bar a Mascalucia (CT) dove lavoravano cinque dipendenti non regolarizzati su un totale di sei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Pertanto è stata sospesa l’attività imprenditoriale, per il superamento della soglia del 10% di lavoro sommerso e irrogata la relativa sanzione pari a 2.500 euro. Per poter riaprire l'attività il datore di lavoro dovrà dimostrare di avere regolarizzato i lavoratori pagando inizialmente una sanzione di 2.500 euro, oltre alla successiva "maxi-sanzione" per lavoro nero per un totale massimo di 19.500 euro.

Il giorno successivo, in data 9 giugno ad Aci Castello (CT) è stato altresì sospeso un panificio che occupava in nero 2 lavoratori sui 3 presenti, immediatamente allontanati.

In totale sono state impartite alla ditta sanzioni fino ad un massimo di 14.200 euro oltre ai 2500 euro derivanti dalla sospensione dell’attività imprenditoriale.

Relativamente alla parte tecnica ad entrambe le ditte ispezionate è stata contestata l’omessa dotazione di idonei mezzi di estinzione incendio e dunque la violazione dell’art. 43 c.1 lett. e del Testo Unico sulla sicurezza 81del 2008 che prevede una sanzione massima pari ad euro 7.403 Euro.

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