Contingente INL Sicilia: vigilanza in edilizia a Messina e provincia
Sospese le attività di 2 imprese per impiego di lavoratori in nero
Pubblicazione: 29 Maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Continua l’attività di presidio degli ispettori del Contingente INL Sicilia operativo in provincia di Messina.
Nella settimana dal 18 al 22 maggio, i controlli si sono concentrati prevalentemente sul settore edile.
Cinque le imprese ispezionate, a Messina, Barcellona Pozzo di Gotto e Gioiosa Marea.
Nel capoluogo, dove il Contingente INL ha operato in congiunta con i militari della Guardia di Finanza del Gruppo Messina, sono stati controllati 2 cantieri.
Nel primo erano presenti 2 lavoratori, 1 dei quali è risultato in nero; l’attività è stata sospesa, con irrogazione delle relative sanzioni. Il provvedimento è poi stato revocato in quanto la ditta ha provveduto a regolarizzare la posizione del lavoratore, anche per quanto riguarda gli adempimenti in materia di salute e sicurezza. Considerata la presenza di lavoro nero, si procederà anche alla decurtazione di 5 punti dalla patente a crediti.
Nel secondo cantiere, sono risultati in nero 2 lavoratori su 3. L’attività dell’impresa - che peraltro era sprovvista di patente a crediti, tanto che è stata sanzionata e allontanata - è stata sospesa.
Anche a Barcellona Pozzo di Gotto sono state ispezionati 2 cantieri.
Nel primo, l’impresa è stata sanzionata poiché sulla porzione di ponteggio prospiciente la strada pubblica mancavano le mantovane parasassi. Al responsabile dei lavori è stata contestata la mancata nomina del coordinatore della sicurezza per l’esecuzione dei lavori.
Nel secondo, la ditta operava senza patente a crediti, per cui si è proceduto a sanzionarla e allontanarla. Inoltre, è stata accertata e sanzionata l’assenza del piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi.
A Gioiosa Marea, un’impresa che operava in un cantiere è stata sanzionata perché era assente la recinzione che delimitava l’area oggetto dei lavori.
Le sanzioni complessivamente irrogate a carico delle 5 imprese ispezionate ammontano ad oltre 36.000 euro.