Contingente INL Sicilia: sospese sei attività commerciali, trovati nove lavoratori in nero

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
Attività di vigilanza

Il report delle ultime settimane di attività degli ispettori di Caltanissetta

Pubblicazione: 29 Maggio 2026

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026

 Proseguono nel territorio nisseno i controlli del Contingente ispettivo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro in Sicilia, finalizzati al contrasto del lavoro irregolare e alla verifica del rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel corso dell’ultimo mese gli ispettori hanno sospeso sei attività imprenditoriali per il superamento del 10% di lavoro irregolare e identificato 9 lavoratori in nero, accertando diffuse violazioni delle normative lavoristiche e di sicurezza. Le irregolarità hanno riguardato prevalentemente piccole attività commerciali e artigianali con meno di dieci dipendenti.

Tra le attività controllate figurano un panificio, un esercizio commerciale, un’attività di vendita di tende da sole, un’impresa di commercio all’ingrosso di piante e fiori, oltre a un bar e a un salone di parrucchiera. In tutti i casi sono stati individuati lavoratori privi di regolare assunzione, con conseguente adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale previsti dalla normativa.

Nel dettaglio: all’interno del panificio era occupato 1 lavoratore in nero su 2 in forza, presso un’attività di commercio al dettaglio erano in nero 2 su 3 lavoratori presenti oltre all’installazione di telecamere senza la prescritta autorizzazione dell’ITL, in un negozio di vendita di tende da sole, su 5 lavoratori 2 sono risultati irregolarmente occupati ed inoltre il datore di lavoro non aveva redatto il Documento di Valutazione dei Rischi, in una società attiva nel commercio all’ingrosso di piante e fiori al momento dell’accesso ispettivo occupava tre lavoratori di cui uno risultato non regolarmente assunto. Altre due sospensioni hanno riguardato un bar e una parrucchiera. Nel primo è stata identificata una lavoratrice in nero che lavorava al banco delle consumazioni, insieme alla moglie del titolare, e nel salone sono state identificate due lavoratrici con mansioni di sciampista anch’esse in nero.

Nel corso delle verifiche sono inoltre emerse gravi carenze in materia di salute e sicurezza: oltre alla richiamata redazione del DVR anche l’omessa sorveglianza sanitaria, la mancata formazione e informazione dei lavoratori sui rischi specifici delle mansioni svolte.

Per ottenere la revoca dei provvedimenti di sospensione, i datori di lavoro hanno dovuto procedere alla regolarizzazione dei lavoratori, all’adempimento delle prescrizioni in materia di sicurezza e al pagamento delle sanzioni amministrative previste, oltre alle maxi-sanzioni per il lavoro nero e alle ammende connesse alle violazioni della normativa sulla sicurezza.

L’attività ispettiva proseguirà nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale con ulteriori controlli nei diversi settori produttivi.

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