Contingente INL Sicilia: il report di due settimane di controlli della sede di Enna

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
Attività di vigilanza

Lavoro nero e sicurezza sul lavoro, gli ispettori sospendono alcuni cantieri

Pubblicazione: 25 Maggio 2026

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026

Nel periodo compreso tra il 5 e il 21 maggio 2026 il personale ispettivo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro – Contingente Sicilia, in servizio presso la sede di Enna, ha effettuato undici accessi ispettivi nei cantieri edili del territorio provinciale ennese, con particolare attenzione alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e al contrasto del lavoro sommerso, al fine di garantire condizioni di lavoro regolari e il rispetto delle norme nei cantieri del territorio.

L’attività di vigilanza ha portato all’adozione di tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale: due per l’impiego di lavoratori irregolari e uno per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Nel corso dei controlli sono inoltre emerse numerose irregolarità legate soprattutto alla sicurezza nei cantieri, con particolare riferimento alla carenza di opere provvisionali adeguate, all’utilizzo non conforme dei ponteggi, all’assenza di documentazione obbligatoria e alla mancata adozione delle necessarie misure di prevenzione e protezione.

Le verifiche hanno consentito di accertare violazioni che hanno comportato l’adozione di prescrizioni e provvedimenti sanzionatori nei confronti dei soggetti responsabili. L’ammontare complessivo delle sanzioni contestate per le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro supera gli 89 mila euro, cifra alla quale dovranno aggiungersi le maxisanzioni previste per il lavoro nero, gli importi necessari alla revoca dei provvedimenti di sospensione e gli eventuali ulteriori importi derivanti dal completamento delle istruttorie ancora in corso e dalla documentazione che sarà successivamente esaminata.

Nel dettaglio, nel corso dei controlli effettuati nei comuni di Regalbuto, Assoro, Piazza Armerina, Pietraperzia, Nissoria ed Enna, gli ispettori hanno riscontrato diverse criticità, tra cui la mancata formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori, l’assenza di parapetti e protezioni contro il rischio di caduta dall’alto, l’utilizzo di ponteggi e opere provvisionali non conformi, la mancata predisposizione dei piani di sicurezza obbligatori e l’assenza di adeguate misure di delimitazione dei cantieri.

Particolare rilevanza hanno assunto le violazioni accertate nei cantieri di Nissoria ed Enna, dove le gravi carenze documentali e organizzative in materia di sicurezza hanno determinato l’adozione di provvedimenti di sospensione dell’attività. Analogamente, nei cantieri di Assoro ed Enna sono stati individuati lavoratori irregolari, con conseguente sospensione delle attività imprenditoriali e applicazione delle relative sanzioni previste dalla normativa vigente.

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