Gli ispettori del contingente INL impegnati nei controlli nei settori edilizia, panifici e pubblici esercizi
Il report delle verifiche ispettive nel capoluogo e in provincia di Agrigento dal 30 marzo al 12 aprile 2026
Pubblicazione: 13 Aprile 2026
Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2026
Nel periodo dal 30 marzo al 12 aprile 2026, gli ispettori del contingente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro in Sicilia, in servizio ad Agrigento, hanno svolto attività di vigilanza nel capoluogo e in diversi comuni della provincia nei settori edilizia, panifici, bar e pasticcerie.
Nel complesso sono stati individuati 4 lavoratori in nero, accertate gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro e rilevati impianti di videosorveglianza installati in modo illegittimo.
Edilizia
Controllati 3 cantieri, nei quali sono state riscontrate violazioni in materia
di sicurezza (carenze di protezioni, irregolarità di ponteggi, attrezzature e
presidi di primo soccorso). È stata adottata 1 sospensione dell’attività
imprenditoriale per la mancata protezione verso il vuoto e disposte
prescrizioni nei restanti casi. Ammende complessive pari a euro 6.834,43.
Panifici
Ispezionate 4 ditte. Le principali irregolarità riguardano lavoro nero (3
lavoratori su 5 in un caso), mancata redazione del DVR, assenza del servizio di
prevenzione e protezione, omessa sorveglianza sanitaria e formazione, nonché un
caso di videosorveglianza illegittima. Adottati 2 provvedimenti di sospensione
dell’attività per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero e diverse
prescrizioni. Ammende complessive pari a euro 21.918,36, oltre a maxi-sanzioni
per lavoro nero già contestate o in via di contestazione.
Pasticcerie
Ispezionata 1 ditta, con accertamento di 1 lavoratore in nero su 4 presenti,
oltre a violazioni in materia di sorveglianza sanitaria e formazione. Disposta
la sospensione dell’attività e prescrizioni. Ammende pari a euro 3.274,83, con
maxi-sanzione per lavoro nero.
Bar
Controllate 5 ditte. Rilevati 2 casi di videosorveglianza illegittima e
violazioni ricorrenti in materia di sicurezza (mancata formazione, assenza DVR
e servizio di prevenzione e protezione). Adottata 1 sospensione dell’attività e
varie prescrizioni. Ammende complessive pari a euro 9.032,77, oltre ad una
sanzione per mancata disponibilità del DVR.