ITL Cosenza: attività di vigilanza in edilizia e pubblici esercizi
Sospese 5 attività, irrogate sanzioni per 96mila euro
Pubblicazione: 01 Aprile 2026
Ultimo aggiornamento: 01 Aprile 2026
Il personale ispettivo dell’ITL di Cosenza è stato impegnato, nei giorni scorsi, in due diverse attività di vigilanza.
La prima, condotta nell’ottica del rafforzamento dei controlli sui pubblici esercizi e sulle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo disposti dal Ministero dell’Interno alla luce della tragedia di Crans-Montana, ha interessato il settore dei locali pubblici, e ha fatto seguito anche alle decisioni assunte in sede di tavolo prefettizio di coordinamento.
All’esito delle verifiche, condotte congiuntamente al Nucleo Carabinieri dell’ITL e alla Polizia Municipale di Cosenza, 2 locali sono risultati irregolari.
In particolare, sono stati scoperti 9 lavoratori in nero.
Nel primo dei due locali controllati, tutti e 7 i lavoratori presenti sono risultati privi di regolare assunzione; gli ispettori hanno, pertanto, disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale.
Il locale, peraltro, non è risultato conforme ai requisiti di sicurezza, e sono state impartite le dovute prescrizioni.
Nel secondo esercizio, invece, i lavoratori in nero erano 2 su 4. Anche in questo caso è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
In materia di salute e sicurezza, non è risultato conforme agli standar ddi sicurezza il primo soccorso e per questo sono stati adottati i provvedimenti di competenza.
La seconda attività di vigilanza si è articolata in verifiche ordinarie, nel corso delle quali sono stati controllati esercizi pubblici, cantieri edili e una ditta di pulizia.
I 3 esercizi pubblici ispezionati (due bar e una pasticceria) sono risultati tutti irregolari, con 4 lavoratori in nero su un totale di 7. Per uno dei due bar è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale.
In edilizia sono state ispezionate 3 aziende: in 2 di queste si è riscontrata una fattispecie penale di distacco illecito di manodopera. Nella terza, uno dei due lavoratori è risultato in nero: l’attività è stata sospesa.
Nel corso degli accessi sono state, inoltre, irrogate sanzioni in materia di salute e sicurezza per assenza di patente a crediti e del documento di valutazione del rischio, nonché per difformità degli impianti elettrici.
Nella ditta di pulizie è stato scoperto 1 lavoratore in nero sui 4 in forza all’azienda: anche in questo caso l’attività è stata sospesa.
In totale, le sanzioni per lavoro nero accertate nel corso di entrambe le attività di vigilanza sono state pari a 50.700 euro, mentre le somme aggiuntive dovute per le sospensioni delle attività ammontano a 15.000 euro. In materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, infine, le ammende irrogate sono risultate di poco superiori a 31.000 euro.