IAM Genova: part-time fittizi e gravi violazioni in materia di sicurezza
Sospese le attività di due negozi della Riviera di Levante
Pubblicazione: 17 Marzo 2026
Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2026
Nell’ambito degli ordinari controlli sulle attività produttive, il personale ispettivo dello IAM di Genova ha effettuato nei giorni scorsi una verifica in una ditta di commercio abbigliamento, che ha due negozi nella Riviera di Levante.
All’interno di ciascuna delle due unità locali ispezionate è stata trovata una sola commessa, che è risultata inquadrata con contratto di lavoro part time su 20 ore settimanali.
Gli ispettori hanno accertato che le due lavoratrici, entrambe in forza da più di un anno, osservavano nei fatti un orario di lavoro a tempo pieno, essendo impegnate per l’intero orario di apertura dei negozi, e ricevevano una retribuzione tracciata con regolare bonifico bancario solo per la metà dell’orario lavorato, mentre le restanti ore venivano pagate in contanti sulla base della cifra concordata forfettariamente (9 euro orarie).
Le due dipendenti, peraltro, non avevano la possibilità di controllare la regolarità della retribuzione ricevuta, in quanto il datore di lavoro non era solito consegnare loro la busta paga, mentre per il pagamento delle ulteriori ore svolte le aveva autorizzate a prelevare gli importi concordati direttamente dalla cassa del negozio, previo conteggio inviato mensilmente tramite messaggistica sul cellulare.
Del tutto irregolare, inoltre, sono risultate la modalità di fruizione di ferie e permessi - che venivano calcolati sull’orario di lavoro part time - le mansioni concretamente svolte e la situazione contributiva.
Nel corso dell’ispezione sono state infine riscontrate gravissime criticità anche dal punto di vista della sicurezza: entrambe le unità locali, infatti, sono risultate prive del DVR, il documento di valutazione dei rischi: gli ispettori hanno pertanto adottato 2 distinti provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale ed hanno irrogato le relative sanzioni.