Contingente INL Sicilia: il report di tre settimane di vigilanza nell’Agrigentino
Irrogate sanzioni per oltre 50mila euro per lavoro nero e mancata sicurezza
Pubblicazione: 16 Marzo 2026
Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2026
Nel periodo dal 23 febbraio al 13 marzo, gli Ispettori del Contingente INL Sicilia in servizio ad Agrigento sono stati impegnati in un’attività di vigilanza che ha interessato i settori dell’edilizia, dell’industria, dei panifici, degli esercizi pubblici e del commercio, sia nel capoluogo che in provincia.
Nel settore edilizia, sono stati ispezionati 4 cantieri.
Nel primo, operante a Naro, è stato elevato un provvedimento di prescrizione per assenza di segnaletica di sicurezza ed è stata irrogata un’ammenda di 2.200 euro.
Nel secondo, a Favara, sono state rilevate violazioni in materia di salute e sicurezza ed è stato adottato un provvedimento di prescrizione per non conformità alle prescrizioni di legge, con ammende per 700 euro.
Nel terzo, a Canicattì, sono stati trovati 2 lavoratori, 1 dei quali irregolare. Gli ispettori INL, che in questo caso hanno operato congiuntamente a un funzionario ispettivo dell’INAIL, hanno sospeso l’attività imprenditoriale, per un importo di 2.500 euro, ed hanno elevato un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, per mancanza del progetto del ponteggio e per irregolarità del ponteggio. Sono state elevate ammende per 2.800 euro, cui va aggiunta la maxi-sanzione di 5.850 euro per lavoro nero.
Nell’ultimo, a Ravanusa, gli ispettori tecnici del Contingente INL Sicilia hanno elevato un verbale di prescrizione in quanto hanno riscontrato irregolarità sul ponteggio, comminando una sanzione di 711 euro.
Nel settore industria, è stata controllata una falegnameria industriale del capoluogo.
Al suo interno è stato trovato 1 lavoratore in nero su 11 presenti ed è stato quindi adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, per un importo di 2.500 euro. È stato inoltre elevato un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, per omessa formazione in materia di salute e sicurezza, per omessa informazione sui rischi e per non conformità dei luoghi di lavoro.
Al titolare sono state irrogate ammende per oltre 6.800 euro, nonché la maxi-sanzione di 5.850 euro per lavoro nero.
Nel settore panifici, sono state controllate 2 attività.
Nella prima, a Porto Empedocle, sono stati trovati 5 lavoratori, 1 dei quali è risultato in nero. Gli ispettori hanno sospeso l’attività imprenditoriale, per un importo di 2.500 euro, ed hanno elevato un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, per omessa formazione in materia di salute e sicurezza dei lavoratori e per omesso aggiornamento della formazione RSPP. Le ammende elevate ammontano a poco più di 7.500 euro, cui si aggiunge la maxi-sanzione di 5.850 euro per lavoro nero.
Nella seconda, operante a Sambuca di Sicilia, è stata riscontrata la presenza di un sistema di video-sorveglianza installato senza autorizzazione; gli ispettori hanno adottato un verbale di prescrizione, intimando al contravventore la rimozione dell’impianto ed hanno comminato una multa di 387 euro.
Nel settore esercizi pubblici, è stata ispezionata una gastronomia di Ribera, dove è stato trovato 1 lavoratore in nero su 3 presenti. Pertanto, è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, per 2.500 euro. Inoltre, è stato impartito un provvedimento di prescrizione per omessa sorveglianza sanitaria e per omessa formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza. Le ammende elevate ammontano a 3.200 euro.
Nel settore commercio, è stato sottoposto a verifica un negozio di Agrigento, al cui interno è stata riscontrata l’installazione illegittima di un sistema di videosorveglianza; gli ispettori hanno pertanto prescritto al contravventore la rimozione dell’impianto ed hanno comminato la relativa ammenda.