Contingente INL Sicilia – Gravi violazioni di sicurezza e lavoro nero in cantiere nel trapanese
Sanzionata l’intera filiera: dal committente al coordinatore , dall’impresa affidataria all’impresa esecutrice
Pubblicazione: 16 Marzo 2026
Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2026
Nella scorsa settimana il personale ispettivo del Contingente INL Sicilia ha intensificato i controlli nel settore edile. In un cantiere della provincia di Trapani sono emerse violazioni per l’intera filiera dell’appalto di lavori, dal committente al CSE (coordinatore per l’esecuzione), dall’impresa affidataria ad una delle imprese esecutrici, con una serie di prescrizioni sia in materia occupazionale che in materia di salute e sicurezza.
All’atto del sopralluogo è emersa la presenza di un lavoratore in nero su tre addetti presenti.
È quindi scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per il superamento della soglia del 10% di lavoro irregolare con una sanzione pari a 2.500, oltre alla maxi-sanzione per lavoro irregolare e alle sanzioni per la mancata formazione obbligatoria in materia di sicurezza.
Oltre alla sospensione per lavoro nero, a carico del medesimo datore di lavoro dell’impresa affidataria è stato adottato un secondo provvedimento sospensivo, per il rischio di cadute dall’alto, accompagnato da una sanzione di 3mila euro.
Nello stesso cantiere la ditta esecutrice impegnata nella realizzazione dell’ impianto elettrico non era in possesso della patente a crediti, con conseguente allontanamento dal cantiere e relativa sanzione.
Nell’ambito della stessa verifica veniva sanzionata anche la committenza per non aver verificato i requisiti tecnico-professionali delle imprese presenti in cantiere, e veniva emessa una Prescrizione al CSE ( Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione) per l’omessa verifica, da parte delle imprese esecutrici, delle disposizioni contenute nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).