ITL Sassari – Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e false assunzioni: 29 indagati

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
ITL Sassari
Attività di vigilanza

Operazione dei Carabinieri del NIL in collaborazione con lo S.U.I. dell’Ispettorato territoriale del lavoro

Pubblicazione: 13 Marzo 2026

Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2026

Tra il 2022 e il 2025 i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, in collaborazione con lo Sportello Unico per l’Immigrazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari, hanno analizzato migliaia di domande presentate attraverso la piattaforma del Ministero dell’Interno per l’ingresso di lavoratori non comunitari.

Delle 3.372 istanze esaminate, oltre la metà è stata respinta: l’84% per mancanza dei requisiti, mentre il restante 16% è stato revocato perché giudicato irregolare. Ed è proprio su queste ultime che si è concentrata l’indagine.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Sassari, ha permesso di scoprire che 291 domande presentate nel capoluogo e altre 965 in varie province italiane erano state inoltrate fraudolentemente. Gli indagati, sostituendosi a ignari imprenditori dei settori agricolo, edile e turistico, avrebbero tentato di far entrare in Italia oltre un migliaio di cittadini stranieri – soprattutto originari dell’Africa e dell’Asia meridionale – promettendo posti di lavoro che in realtà non esistevano.

Secondo gli inquirenti, senza i controlli incrociati le richieste avrebbero potuto essere accolte, con il conseguente rilascio del nulla osta. A farne le spese sarebbero stati gli stessi lavoratori, disposti a lasciare il proprio Paese per un’occupazione e un alloggio che non avrebbero mai trovato una volta giunti in Italia.

Le denunce presentate dagli imprenditori, dopo essersi accorti dell’utilizzo illecito dei loro dati, hanno contribuito a far emergere un sistema strutturato. In alcuni casi, i documenti inseriti nel portale provenivano addirittura da archivi aziendali accessibili con credenziali appartenute a un imprenditore deceduto anni prima.

Al termine delle indagini, 29 persone – italiane e straniere – sono state segnalate all’Autorità giudiziaria per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sostituzione di persona, uso di atti falsi e detenzione o diffusione abusiva di credenziali informatiche.

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro ribadisce il proprio impegno sul territorio nazionale nella prevenzione e repressione dei reati in materia di lavoro, sfruttamento della manodopera e sicurezza dei lavoratori.

Gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando non sia stata pronunciata sentenza di condanna o decreto penale di condanna divenuti irrevocabili.

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