ITL Salerno: sospesi due pubblici esercizi per il lavoro nero e il mancato rispetto delle norme di sicurezza
Le verifiche degli ispettori del lavoro salernitani nelle ore serali e notturne
Pubblicazione: 11 Marzo 2026
Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2026
Il personale ispettivo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno è stato impegnato nelle prime ore dell’8 marzo 2026 in una serie di controlli mirati nei confronti di pubblici esercizi, che hanno determinato l’adozione di due provvedimenti di sospensione a carico di altrettante attività imprenditoriali, sia per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza, sia per l’occupazione “in nero” complessivamente di 5 lavoratori, con l’applicazione delle ulteriori relative maxi-sanzioni.
Nel primo degli accertamenti nel territorio di Eboli (SA), all’interno di un ristorante gli ispettori hanno trovato otto lavoratori intenti all’attività, tra cui uno è risultato sprovvisto di contratto e di tutela assicurativa, per un totale sanzionatorio di circa 6mila euro, derivanti da 2mila500 euro per la sospensione e 3.800 euro per la cosiddetta “maxi-sanzione” per lavoro nero.
Al titolare dell’esercizio è stata inoltre contestata la violazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, poiché cinque lavoratori erano privi della necessaria sorveglianza sanitaria per l’accesso al lavoro, con l’irrogazione di sanzioni in materia di sicurezza per 5mila600 euro.
Un secondo controllo effettuato sempre in ambito provinciale ha riguardato un’attività di somministrazione di alimenti e bevande. All’interno locale sono stati trovati al lavoro nove lavoratori, di cui quattro risultati non regolarmente assunti.
Oltre al provvedimento di sospensione per il superamento del 10% di lavoro nero le sanzioni amministrative per il lavoro irregolare ammontano complessivamente a circa 18.000 euro.
Al titolare dell’attività sono state inoltre contestate diverse violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza, tra cui l’assenza del Piano di Evacuazione ed Emergenza, circostanza che ha determinato l’adozione del provvedimento cautelare di sospensione anche per tali gravi violazioni.
È stata infine contestata l’installazione di impianti di videosorveglianza in assenza della prescritta autorizzazione, per un importo sanzionatorio complessivo di circa 17mila euro.