Iam Roma: il report ispettivo dell’operazione “8 Marzo”

Direzione interregionale del Centro (Roma)
IAM Roma
Attività di vigilanza

Controlli a tappeto nei pubblici esercizi , attività ricettive e nei locali di intrattenimento

Pubblicazione: 10 Marzo 2026

Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2026

Gli ispettori del lavoro romani impegnati in una serie di verifiche in città e periferia Nel fine settimana del 7 e 8 marzo, l’Ispettorato del Lavoro di Roma ha condotto un’intensa operazione "nei confronti di attività ricettive e pubblici esercizi, che ha interessato aree geograficamente eterogenee, dai comuni più periferici fino al cuore della Capitale.

Le attività di vigilanza hanno raggiunto località come Subiaco, Canterano e Anzio – ai confini della provincia – nonché il centro storico di Roma e i quartieri periferici della città, a testimonianza di un presidio capillare e uniforme del territorio.

Il bilancio complessivo dell’operazione evidenzia un quadro ancora preoccupante sul rispetto delle norme a tutela del lavoro. Su 18 aziende ispezionate e 61 posizioni lavorative verificate, ben 20 lavoratori sono stati trovati in nero, una percentuale superiore al 30% del totale. 11 i provvedimenti di sospensione dell’attività notificati tra sabato e domenica (7 per lavoro nero e 4 per violazioni in materia di sicurezza): un dato che conferma la necessità di azioni sistematiche di contrasto al lavoro sommerso e di presidio della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Gli ispettori hanno rilevato numerose carenze di natura tecnica e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Le contestazioni elevate riguardano: uscite di emergenza non conformi o ostruite, estintori mancanti o non a norma, impianti elettrici privi della necessaria manutenzione, installazione di telecamere di sorveglianza prive della prescritta autorizzazione. L’episodio di maggiore rilievo dell’operazione ha riguardato un agriturismo della provincia di Roma, dove su un organico di 13 lavoratori presenti, ben 7 risultavano privi di regolare inquadramento contrattuale, ovvero in nero.

In applicazione delle vigenti disposizioni normative in materia di tutela del lavoro, gli ispettori hanno notificato al gestore dell’attività il provvedimento di sospensione con l’applicazione della sanzione pari a € 5.000,00 prevista quando il numero di lavoratori irregolari è superiore a cinque.

Il caso dell’agriturismo rappresenta un esempio emblematico delle modalità di sfruttamento del lavoro che l’Ispettorato intende combattere con determinazione.

L’importo totale delle sanzioni per lavoro nero e per le ulteriori violazioni riscontrate potrà essere quantificato solo al termine degli accertamenti.

Il Direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Roma, Dott. Giovanni De Paulis, nel ribadire l’impegno e la presenza sul territorio ha dichiarato: “L’operazione condotta nel fine settimana dell’8 marzo ha restituito un’istantanea fedele di fenomeni che si verificano soprattutto nei settori ad alta intensità di manodopera come il turismo e la ristorazione. Il lavoro nero non è solo una violazione di legge: è una forma di sfruttamento che priva i lavoratori dei loro diritti fondamentali, dalla tutela previdenziale alle garanzie assicurative in caso di infortuni. In quanto tale è da contrastare in ogni occasione possibile e senza eccezioni”.

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