ITL Ascoli Piceno: gli ispettori del lavoro impegnati in un’operazione interforze

Direzione interregionale del Centro (Roma)
ITL Ascoli Piceno – Fermo
Attività di vigilanza

Sospesa per lavoro nero un’attività di somministrazione di cibi e bevande

Pubblicazione: 26 Febbraio 2026

Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2026

 Lo scorso 13 febbraio, in occasione della tradizionale manifestazione carnevalesca “Bove Finto” svoltasi nel comune di Offida, è scattata un’articolata attività di controllo interforze che ha visto impegnati il personale della squadra amministrativa della Questura di Ascoli Piceno, gli operatori del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’AST e, con specifiche competenze in materia di lavoro e sicurezza, gli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno.

Le verifiche hanno interessato diversi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande del territorio comunale, in un contesto caratterizzato da un significativo afflusso di pubblico. Proprio l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro si è rivelato determinante sotto il profilo della tutela dei lavoratori e del rispetto delle normative in materia di occupazione e sicurezza.

In una delle attività controllate, gli ispettori hanno accertato la presenza di 11 lavoratori, di cui 6 risultati completamente “in nero”, ossia privi di regolare instaurazione del rapporto di lavoro. Alla luce delle violazioni riscontrate, è stato adottato un provvedimento di sospensione dell’attività d’impresa ai sensi dell’articolo 14 del D.Lgs. 81/2008, con l’irrogazione di una sanzione aggiuntiva pari a 5.000 euro.

Al legale rappresentante saranno inoltre contestate le sanzioni per lavoro per un importo complessivo fino a 23.400 euro . Sotto il profilo della salute e sicurezza sul lavoro, gli ispettori hanno riscontrato ulteriori violazioni relative all’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori irregolari, per un importo complessivo di circa 2.800 euro.

Rispetto all’attività degli altri organi coinvolti, da segnalare che in un secondo esercizio commerciale il personale tecnico dell’unità operativa Iaoa del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria Picena ha accertato l’assenza della documentazione necessaria a ricostruire la provenienza degli alimenti.

Si è reso pertanto necessario il sequestro amministrativo degli alimenti che ha riguardato complessivamente 150 chili di prodotti non tracciati, una violazione che comporta, oltre alla rimozione immediata dal circuito commerciale, anche sanzioni economiche.

Al legale rappresentante dell’attività sono state contestate la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP e l’assenza di tracciabilità degli alimenti.

L’importo complessivo della multa ammonta a 3.500 euro

L’operazione conferma l’importanza del coordinamento tra forze di polizia, autorità sanitarie e Ispettorato del Lavoro, anche in contesti festivi caratterizzati da elevata affluenza e intensificazione delle attività economiche.

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