ITL Teramo: il report dell’attività di contrasto al lavoro nero e al rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza
Gli ispettori del lavoro e i Carabinieri del NIL impegnati in edilizia, ristorazione e pubblici esercizi
Pubblicazione: 20 Febbraio 2026
Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2026
Nei giorni scorsi gli ispettori del lavoro ordinari e tecnici dell’ITL di Teramo hanno effettuato verifiche in due cantieri edili attigui, riscontrando l’attività di un’impresa di Teramo e di un’impresa in sub-appalto di Bari, nonché la presenza in cantiere di 6 lavoratori in nero, di cui 1 extra-UE sprovvisto di permesso di soggiorno.
Alla luce delle irregolarità accertate, entrambi i lavori dei cantieri sono stati sospesi con distinti provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, sia per il superamento della soglia del 10% di lavoro nero che per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra cui un concreto rischio di caduta dall’alto e la non conformità dell’impianto elettrico, per le quali gli ispettori hanno impartito specifiche prescrizioni per la loro regolarizzazione con il ripristino delle condizioni di sicurezza.
A questi controlli si aggiungono quelli effettuati, nei giorni passati, dal Nucleo Ispettivo del Lavoro (NIL) dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Teramo. L'attività, focalizzata sui settori della ristorazione, dell'edilizia e dell'agricoltura, ha mirato a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e a garantire il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.
Nel settore della ristorazione e dei pubblici esercizi, le ispezioni condotte durante il periodo delle festività e nelle settimane successive hanno rivelato numerose irregolarità lungo la costa teramana e nel capoluogo:
- scoperto un bar in esercizio nonostante una procedura di fallimento. All'interno sono stati individuati due lavoratori in nero e gravi carenze nelle norme antincendio e nella tutela della privacy (videosorveglianza non autorizzata). L'attività è stata sospesa.
- il controllo congiunto con la ASL di Teramo ha portato al sequestro di 70 kg di alimenti (carne, pesce e pasta) per verifiche su conservazione e provenienza. L'attività è stata sospesa. Sono stati trovati due lavoratori in nero e comminate multe per 20.000 euro.
- è stata sospesa l'attività di un ristorante con due lavoratori irregolari e sanzioni per 13.000 euro. Un bar è stato multato per circa 1.850 euro per gravi carenze antincendio.
- alcuni interventi hanno permesso di ripristinare uscite di sicurezza ostruite, e un locale è stato sospeso fino alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Nel settore dei cantieri edili, particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza. Esemplare l'operazione che ha portato alla denuncia di un datore di lavoro e a sanzioni per oltre 22.000 euro. Le violazioni riguardavano la presenza di tre lavoratori in nero e gravi mancanze strutturali, tra cui impianti elettrici non a norma e l'assenza di protezioni contro le cadute dall'alto.
Il NIL ha proseguito l'attività investigativa su un grave caso di sfruttamento in un'azienda agricola del teramano. Un lavoratore è stato trovato a vivere in una roulotte priva di servizi essenziali, impiegato per 15 ore al giorno a fronte di una paga di 500 euro mensili. Il processo a carico dei titolari per intermediazione illecita e sfruttamento prosegue presso il Tribunale di Teramo.
«L’attività di vigilanza – dichiara la Responsabile Vigilanza dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Teramo – non ha una finalità meramente sanzionatoria, ma rappresenta uno strumento essenziale di tutela dei lavoratori, di prevenzione degli infortuni e di garanzia di concorrenza leale tra le imprese. Contrastare il lavoro nero, valutare la legittimità della catena negli appalti e le situazioni di rischio significa proteggere la vita e la dignità delle persone e sostenere le imprese che operano nel rispetto delle regole».