Giochi olimpici invernali: a Cortina un’attività di vigilanza organizzata da INL ed ELA

Attività di vigilanza

In campo ispettori del lavoro italiani e osservatori di 6 Paesi europei

Pubblicazione: 09 Febbraio 2026

Ultimo aggiornamento: 09 Febbraio 2026

Il 28 gennaio, in vista dell’inizio dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con il supporto dell’ELA (European Labour Authority), ha realizzato a Cortina un’importante iniziativa ispettiva che ha visto la partecipazione di 15 ispettori italiani, di 1 rappresentante dell’ELA e di 6 osservatori provenienti da Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.

L’attività - preceduta da un briefing nella Prefettura di Belluno, al quale hanno partecipato anche la Struttura Nazionale per la Prevenzione Antimafia e la Direzione Investigativa Antimafia- Centro Operativo di Padova - si è articolata in tre distinti interventi: due nei cantieri delle opere olimpiche e uno nel settore HO.RE.CA (alberghi, ristoranti e bar), e ha riguardato la regolarità delle assunzioni, le condizioni di lavoro, la legittimità dei rapporti contrattuali, la correttezza delle catene di appalto e subappalto, nonché il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Diciotto le aziende ispezionate, 68 i lavoratori controllati, 41 dei quali stranieri: le loro posizioni sono tuttora oggetto di accertamento.

Il personale ispettivo INL ha adottato provvedimenti in materia di salute e sicurezza concernenti la viabilità di cantiere, il mancato controllo dell'impresa affidataria delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati, la mancata attuazione di misure atte alla mitigazione del rischio da microclima, la mancata fornitura di DPI atti a ridurre i rischi microclimatici (freddo severo), la mancata formazione di un lavoratore, le mancate verifiche di congruità del POS di un'impresa subappaltatrice.

Al termine delle ispezioni si è tenuto un confronto nella sala consiliare del Comune di San Vito di Cadore, per un immediato scambio sulle prime risultanze operative.

L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di cooperazione multilivello tra istituzioni italiane ed europee, contribuendo allo scambio di buone pratiche ispettive e al rafforzamento degli strumenti di vigilanza a tutela del lavoro, con specifica attenzione al contrasto delle irregolarità più ricorrenti in contesti complessi come quelli legati alla realizzazione dei grandi eventi.