ITL Ravenna – Lavoratori extra-UE occupati con il visto per turismo

Direzione interregionale del Nord (Milano)
ITL Ravenna – Ferrara
Attività di vigilanza

Azienda cervese condannata dal Tribunale del Lavoro di Ravenna

Pubblicazione: 05 Febbraio 2026

Ultimo aggiornamento: 05 Febbraio 2026

Il Tribunale Ordinario di Ravenna – Sezione Lavoro ha respinto il ricorso presentato da un’azienda di Cervia che chiedeva la nullità degli accertamenti effettuati dall’Ispettorato del Lavoro di Ravenna in materia di occupazione irregolare di cittadini extracomunitari. Con la sentenza, il giudice ha di fatto confermato le risultanze probatorie raccolte dagli ispettori del lavoro, operanti congiuntamente alla Polizia di Stato di Ravenna e Rimini.

Le indagini erano state avviate nel 2023 a seguito di approfondimenti sugli adempimenti relativi all’impiego di lavoratori extracomunitari, alcuni dei quali erano entrati in Italia con un visto turistico, non idoneo allo svolgimento di attività lavorativa. Sin dalle prime attività info-investigative erano emerse diverse irregolarità, che avevano portato il personale ispettivo e la Polizia di Stato a effettuare controlli in due strutture alberghiere gestite dalla stessa società.

Durante i controlli, all’interno delle strutture erano stati trovati al lavoro cittadini extracomunitari in possesso di passaporto con il solo visto per turismo. Gli ulteriori accertamenti avevano confermato l’assenza di un valido titolo che consentisse loro di lavorare regolarmente in Italia. Di conseguenza, era stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale per l’impiego di manodopera “in nero”, oltre alla contestazione delle relative violazioni amministrative.

L’operazione aveva inoltre consentito di far emergere un articolato sistema di elusione della normativa sui flussi di ingresso per motivi di lavoro, attuato attraverso ingressi formalmente giustificati da finalità turistiche. Gli esiti ispettivi, formalizzati nei verbali, erano stati impugnati dall’azienda davanti al Tribunale del Lavoro di Ravenna.

Il giudice, esaminati tutti gli elementi probatori acquisiti nel corso del procedimento, ha confermato gli illeciti contestati dall’Ispettorato del Lavoro di Ravenna in materia di occupazione irregolare, rigettando il ricorso dell’impresa e condannandola anche al pagamento delle spese processuali.

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