Contingente INL Sicilia: vigilanza in ristoranti e negozi a Palermo

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
Attività di vigilanza

Sospese 2 attività per lavoro nero e gravi violazioni in materia di sicurezza

Pubblicazione: 04 Febbraio 2026

Ultimo aggiornamento: 04 Febbraio 2026

Il personale ispettivo del Contingente INL Sicilia in servizio a Palermo ha effettuato nei giorni scorsi un’attività di vigilanza tecnica nei settori ristorazione e commercio. I controlli hanno riguardato il capoluogo.

Nel settore ristorazione, è stata disposta la sospensione di un’attività imprenditoriale per l'impiego di 3 lavoratori senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, con l'applicazione della relativa maxi-sanzione.

Al titolare del locale sono state, altresì, contestate violazioni della normativa sulla salute e sicurezza, tra le quali un percorso di emergenza alterato rispetto alla planimetria allegata al piano di evacuazione - che impedirebbe il rapido e sicuro deflusso dei lavoratori verso l'uscita di emergenza, rendendo la via di fuga inidonea allo scopo – e la presenza di un unico locale adibito promiscuamente a servizio igienico e spogliatoio (la normativa vigente prevede che, superata la soglia dei cinque dipendenti, l'azienda ha l'obbligo di mettere a disposizione locali spogliatoi distinti per i due sessi, al fine di garantire i requisiti minimi di igiene, salute e decoro).

Le sanzioni irrogate ammontano complessivamente a oltre 11.700 euro.

Nel settore commercio, è stata effettuata un'ispezione in una rivendita di materiale edile; l’attività è stata sospesa sia per l'impiego di 1 lavoratore in nero, sia per gravi motivi di sicurezza: in particolare, è stato accertato che un dipendente adoperava un carrello elevatore senza aver ricevuto adeguata formazione e addestramento per la conduzione della macchina, e che le scaffalature metalliche industriali risultavano prive della necessaria cartellonistica indicante il carico massimo ammissibile (tale mancanza impediva la corretta valutazione dei limiti di stoccaggio, compromettendo l'impiego in sicurezza ed esponendo i lavoratori a gravi rischi di schiacciamento derivanti dal possibile ribaltamento o cedimento strutturale, nonché alla caduta di materiali dall’alto.

Sono state irrogate sanzioni per un importo pari a 8.700 euro.

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