IAM Reggio Calabria: controlli nei pubblici esercizi che ospitano eventi di intrattenimento
Sospese 3 attività per lavoro nero, irrogate sanzioni per 39mila euro
Pubblicazione: 03 Febbraio 2026
Ultimo aggiornamento: 03 Febbraio 2026
Gli ispettori del lavoro dello IAM di Reggio Calabria, nell’ambito di attività disposte dalla Prefettura e coordinate dalla Questura, hanno effettuato nei giorni scorsi controlli nei pubblici esercizi nei quali si svolgono eventi di pubblico intrattenimento serale.
L’attività di una società operante in città è stata sospesa per aver impiegato i 3 lavoratori presenti senza un regolare contratto; per riaprire l’esercizio, il titolare dovrà regolarizzare i lavoratori coinvolti e versare la somma aggiuntiva pari a 2.500 euro e la maxi-sanzione di 11.700 euro, cui si aggiungono gli importi dovuti per le sanzioni estintive relative alle prescrizioni penali notificate per la mancata sorveglianza sanitaria e la mancata formazione dei lavoratori in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sempre a Reggio Calabria, in un ristorante gli ispettori del lavoro hanno individuato 2 lavoratori stranieri, di cui uno privo di regolare permesso di soggiorno. L’impresa è stata sospesa per lavoro nero; per riaprire dovrà regolarizzare il dipendente straniero con il permesso di soggiorno e versare una somma pari a 2.500 euro, oltre alla maxi-sanzione aggravata di 8.200 euro, cui si aggiungono le prescrizioni penali e le sanzioni estintive in caso di regolarizzazione del lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno, per mancata visita medica e mancata formazione.
Nella Locride, gli ispettori hanno sospeso le attività di un bar nel quale, tra i 5 dipendenti presenti al momento dell’accesso, ne è stato accertato uno in nero: si tratta di un lavoratore straniero, privo di permesso di soggiorno. Anche in questo caso il titolare, per riaprire l’esercizio, dovrà versare una somma aggiuntiva pari a 2.500 euro e una maxi-sanzione aggravata dall’accertamento di manodopera irregolare in Italia, che in questo caso ammonta a 4.300 euro.
In un controllo effettuato con la Guardia di Finanza, in un bar della Costa Viola, l’unico lavoratore alle dipendenze dell’impresa è risultato in nero. In questo caso la maxi-sanzione è pari a 3.900 euro.
I controlli hanno interessato anche una microimpresa agricola, con un solo occupato, che è risultato senza contratto: l’azienda è stata sanzionata per lavoro nero. Anche in questo caso, la maxi-sanzione è pari a 3.900 euro.