ITL Brindisi – Contrasto al caporalato, firmato Protocollo d’intesa contro lo sfruttamento lavorativo
Firmatari Regione Puglia, Prefettura e Procura di Brindisi, enti locali, organi di vigilanza, forze di polizia, OO.SS. e rappresentanze della comunità migrante.
Pubblicazione: 27 Gennaio 2026
Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2026
In data 26 gennaio 2026, presso la Prefettura di Brindisi, è stato sottoscritto il “Protocollo d’intesa per il potenziamento dell'attività di prevenzione dell'intermediazione illecita, dello sfruttamento del lavoro e del lavoro forzato nel territorio della Provincia di Brindisi”. L’accordo siglato a seguito di un intenso lavoro di sinergia tra i vari protagonisti istituzionali ha visto la partecipazione della Regione Puglia, della Prefettura di Brindisi, della Procura di Brindisi, degli enti locali, degli organi di vigilanza, delle forze di polizia, delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze della comunità migrante. Con la sottoscrizione del Protocollo si intende promuovere un approccio coordinato e strutturato per l’attività di vigilanza fondato sui principi dell’agire comune, mediante la partecipazione dell’ITL ad una apposita “Cabina di regia” costituita presso la Prefettura, dell’agire uniforme, con la definizione di un disciplinare in tema di acquisizione della prova dichiarativa e dell’agire unitario, mediante la costituzione di apposite task force multi-agenzia che, con cadenza quindicinale, procederanno con ispezioni in materia di lavoro, sicurezza sui luoghi di lavoro, in materia contributiva, fiscale e contrasto all’immigrazione clandestina. L’impegno dell’ITL di Brindisi si inserisce, dunque, nella più ampia strategia nazionale di contrasto al sommerso e alla tutela dei diritti dei lavoratori vulnerabili, garantendo che la lotta al caporalato rimanga una priorità assoluta nell'agenda della legalità.