ITL Ravenna: controlli in un cantiere edile
Scoperti distacchi fraudolenti di manodopera ed evasione contributiva
Pubblicazione: 21 Gennaio 2026
Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2026
Avrebbero fatto ricorso allo schema di apparenti accordi di distacchi di manodopera che, nei fatti, nascondevano una vera e propria somministrazione di operai, con la conseguente evasione delle ritenute previdenziali.
È quanto hanno scoperto gli ispettori dell’ITL di Ravenna in un cantiere edile della città.
L’articolata attività ispettiva, che era stata avviata nel 2025, ha interessato le posizioni lavorative di 20 operai.
Dalle verifiche è emerso che 2 delle 4 imprese operanti nel cantiere avevano sottoscritto un accordo di distacco che, secondo gli accertamenti condotti dagli ispettori, sarebbe non genuino, in quanto in realtà sarebbe servito solo ad avere manodopera a vantaggio dell’azienda esecutrice azzerando tutti i costi del lavoro.
Nel corso degli accertamenti è emerso che anche le altre due società avevano utilizzato il distacco con l’intento di disporre di manodopera abbattendo gli oneri del lavoro, ma in questo caso, senza nemmeno stipulare un contratto di distacco.
Il personale ispettivo dell’ITL ha inoltre appurato che i titolari delle imprese, al fine di risparmiare sugli obblighi contributivi, avrebbero registrato sulle buste paghe solo una parte delle ore di lavoro effettuate dagli operai e che, in alcuni casi, non avrebbero registrato le ore di straordinario prestate. È emerso, peraltro, che un operaio sarebbe stato pagato in contanti, violando la norma che prevede dal 2018 il pagamento dello stipendio con modalità tracciabili.
A conclusione delle operazioni sono stati recuperati contributi per oltre 80 mila euro.