IAM Reggio Calabria: attività di vigilanza in pubblici esercizi e cantieri edili

Direzione interregionale del Sud (Napoli)
IAM Reggio Calabria
Attività di vigilanza

Sospese 2 attività imprenditoriali per lavoro nero, irrogate sanzioni per 26 mila euro

Pubblicazione: 21 Gennaio 2026

Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio 2026

Nell’ambito dell’attività di vigilanza effettuata nella settimana dal 12 al 18 gennaio, gli ispettori dello IAM di Reggio Calabria hanno controllato diversi esercizi pubblici e cantieri edili della Locride, della Costa Tirrenica e della zona Ionica.

Tre i pubblici esercizi ispezionati.

In una pasticceria sono stati trovati 5 lavoratori, 2 dei quali sono risultati irregolari; l’attività è stata sospesa per lavoro nero. Per riaprire l’esercizio, il datore di lavoro dovrà assumere i dipendenti, pagare la somma aggiuntiva di 2.500 euro e regolarizzare l’attività anche per quanto riguarda la tutela della sicurezza e della salute nei posti di lavoro. La maxi-sanzione irrogata ammonta a 7.800 euro, cui seguiranno le prescrizioni penali per la mancata sorveglianza sanitaria e per la mancata formazione sulla sicurezza dei lavoratori.

In un’altra pasticceria sono stati individuati 2 lavoratori in nero su 4 presenti: anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale. Per riavviare l’attività, il titolare dovrà versare la somma di 2.500 euro, previa regolarizzazione del dipendente irregolare. La maxi-sanzione irrogata, in questo caso ammonta a 3.900 euro, cui seguiranno le prescrizioni penali per la mancata visita medica e l’omessa formazione in tema di sicurezza nei posti di lavoro.

In un panificio sulla Costa Tirrenica, gli ispettori hanno trovato sul posto l’unico lavoratore dipendente dell’azienda, che è risultato privo di contratto; la maxi-sanzione irrogata ammonta a 3.900 euro, cui si aggiungono le prescrizioni per la mancata sorveglianza sanitaria e la mancata formazione.

Due i cantieri edili sottoposti a verifica.

Nella Zona Ionica reggina è stato ispezionato un cantiere in cui operava una microimpresa, il cui unico operaio impegnato al lavoro è risultato in nero.

La maxi-sanzione irrogata è pari a 3.900 euro.

Nell’altro cantiere ispezionato, operante nella Locride, è stato trovato un lavoratore autonomo privo della Patente a Crediti: nei suoi confronti è stato disposto l’allontanamento dal cantiere ed è stata irrogata una sanzione di 2.000 euro.

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