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Iniziativa IIL di Venezia e Consigliera regionale di parità

5 dicembre 2019


Comunicato stampa


A seguito del Protocollo d’Intesa tra l’Ispettorato Interregionale di Venezia e la Consigliera regionale di parità, siglato nel dicembre 2018, che prevede tra l’altro la condivisione di momenti di approfondimento allo scopo di rafforzare metodologie di intervento a garanzia della genitorialità e delle pari opportunità nei luoghi di lavoro, i sottoscrittori - con il sostegno dei Dirigenti degli Ispettorati Territoriali - hanno istituito un gruppo operativo con il compito di realizzare degli strumenti innovativi per divulgare le informazioni.

Il gruppo, costituito da funzionari degli Ispettorati Territoriali e dalle Consigliere di parità, ha predisposto un volantino che illustra le tutele a favore delle lavoratrici in maternità, quali ad esempio: i permessi ed i riposi giornalieri, il congedo di maternità e quello parentale.

La presente brochure ha anche la finalità di far conoscere alle donne le procedure da seguire, nelle ipotesi di gravidanza con minaccia di aborto o qualora svolgano una attività lavorativa in ambienti pericolosi per la salute propria e/o del nascituro.
Quest’ultimo aspetto, che può essere ignorato dalla lavoratrice non adeguatamente formata dall’azienda, è importante invece che sia conosciuto dalla stessa perché possa avvisare tempestivamente il datore di lavoro del proprio stato, affinché costui predisponga le misure idonee che constano nella modifica temporanea delle mansioni o delle condizioni lavorative oppure nell’allontanamento dalla postazione, con provvedimento dell’Ispettorato.
Si fa presente che a livello regionale l’Ispettorato rilascia circa n. 8500 autorizzazioni all’astensione dal lavoro in ottemperanza alle disposizioni normative in materia di tutela e sostegno della Maternità e Paternità e sulla tutela della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il titolo stesso del volantino “Sei una lavoratrice madre dipendente in maternità? CONOSCI LE TUE TUTELE” vuole rendere consapevoli le interessate che non sono lasciate sole ad affrontare questo momento delicato della loro vita. Le Istituzioni, anche qui rappresentate, sono tra le principali a prendersi cura delle lavoratrici prima e dopo il parto.
Il pieghevole, che ha il pregio di porre in rete informazioni sintetiche ed uguali su tutto il territorio regionale, sarà reperibile presso le sedi degli Ispettorato Territoriali e delle Consigliere provinciali di parità.
Considerata la rilevanza dei suoi contenuti e la facile lettura delle informazioni illustrate, l’Ufficio Operativo, che accomuna tutte le Aziende Sanitarie della regione, ha ipotizzato un piano di distribuzione capillare attraverso: consultori familiari, servizi PSAL, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, sedi provinciali INAIL, medici competenti.

Le Istituzioni sono al fianco delle lavoratrici anche qualora non sia sufficiente una azione preventiva e venga richiesto un intervento dei propri funzionari, per ripristinare i diritti fondamentali riconosciuti dall’ordinamento.  Dalle attività di controllo effettuate nel 2018, sono state accertate, in Emilia Romagna, n. 38 violazioni riconducibili a mancata fruizione di: congedi, riposi, permessi legati alla gestazione o alle cure dei figli, mancata erogazione dei trattamenti economici per le assenze.

Grazie al presidio affermato in ogni provincia dalle sedi dell’ispettorato, coadiuvato dalla capillare articolazione degli uffici delle Consigliere di parità, nel 2018, rispetto all’anno precedente si è appurata, una diminuzione pari al -37% delle inosservanze degli istituti posti a tutela della maternità, in termini di numeri assoluti pari a n. 14 casi.

Questo dato, anche se confortante, non fa venir meno l’esigenza di sostenere le iniziative a favore della divulgazione della conoscenza dei diritti e delle opportunità offerti ai dipendenti che si trovino a conciliare le opposte necessità legate al servizio e alla famiglia. In quest’ottica Ispettorati e Consigliere operano, da un alto per garantire i soggetti più deboli del mercato del lavoro, dall’altro a difendere la leale concorrenza tra le imprese.

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