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ITL Torino: occupazione irregolare e violazioni normativa Covid-19 nei centri benessere

14 settembre 2021


L'ispettorato del Lavoro di Torino, col supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, ha effettuato una serie di controlli nel capoluogo torinese presso alcuni centri benessere orientali volti non solo alla verifica della regolarità delle assunzioni ma anche delle misure adottate nei particolari ambienti di lavoro, caratterizzati da ridotti distanziamenti interpersonali, al fine di mitigare la diffusione pandemica in atto.

Nel corso delle verifiche ispettive sono state accertate, proprio con specifico riguardo alle misure per il contrasto e il contenimento del Coronavirus, quattro ipotesi di violazione con particolare riferimento all'omesso controllo – da parte dei responsabili dei centri – del possesso da parte dei clienti del "Green Pass", disponendo nel caso più grave la chiusura provvisoria dell'attività per 5 giorni, come previsto dall'articolo 2 del Decreto  33 del 2020 (recante  misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19).

Inoltre, nel corso degli accessi ispettivi sono state accertate, in 3 dei centri ispezionati,  posizioni lavorative irregolari "in nero" in misura superiore al 20% del personale impiegato in ciascuno dei luoghi di lavoro, circostanza che ne ha determinato la sospensione dell'attività imprenditoriale, revocabile solo in seguito alla loro regolarizzazione con un contratto di lavoro e con il pagamento di una sanzione pecuniaria.

Infine, poiché parte del personale occupato – sia in regola sia in nero – ha dichiarato di ricevere le retribuzioni in contanti, ai responsabili dei centri sono state altresì notificate sanzioni amministrative, per circa 100.000 euro, per l'assenza di tracciabilità delle stesse retribuzioni, modalità obbligatoria dal primo  luglio 2018.