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ITL Ravenna Forlì Cesena: indebita percezione di sgravi contributivi

4 gennaio 2021


Il personale in forza all'Ispettorato territoriale del Lavoro di Ravenna, unitamente al personale di vigilanza della sede Inps di Ravenna, ha accertato un'evasione previdenziale e sgravi contributivi non dovuti, nell'ambito di complesse verifiche che hanno interessato varie imprese operanti nel settore del facchinaggio e degli imballaggi industriali nella provincia di Ravenna e in altre province emiliano-romagnole.

Le verifiche sono state avviate a seguito di una segnalazione dove veniva denunciato un articolato sistema di concorrenza sleale - tramite finti contratti di appalto - e di abbattimento dei necessari oneri previdenziali e della sicurezza dei lavoratori. Gli approfondimenti ispettivi, hanno fatto emergere un vero e proprio meccanismo fraudolento, tramite il quale un'impresa stipulava, con aziende campane, finti contratti di appalto per erogare servizi di imballaggio/facchinaggio, ma nei fatti tali contratti servivano solo a ricevere manodopera a basso costo e ad aggirare le ritenute contributive. 

Gli ispettori hanno accertato, nel periodo dal 2015 al 2018, che ai lavoratori somministrati e che lavoravano esclusivamente all'interno dei capannoni, venivano corrisposte finte trasferte, esenti da contribuzione, per compensare ore di straordinario che non venivano, in questo modo denunciate. 

Gli accertamenti hanno permesso di constatare, ancora, che l'ulteriore riduzione del costo del lavoro, veniva realizzato attraverso fittizi corsi di formazione che, nei fatti, i lavoratori non svolgevano. Nelle fasi delle ispezioni è stato rilevato, anche, l'occupazione di un lavoratore in nero e di un lavoratore con una finta partita IVA.

Inoltre, gli ispettori hanno verificato che l'impresa beneficiava, anche, dell'esonero contributivo previsto per le nuove assunzioni, quest'ultime fatte in violazione delle norme fondamentali in materia di lavoro e della previdenza obbligatoria: nei fatti la società percepiva indebitamente sgravi contributivi non dovuti pari ad euro 53mila.

Sono state verificate 50 posizioni lavorative, con una evasione contributiva pari a euro 1.200mila e sono state elevate sanzioni pari a euro 45mila

Per alcuni fatti accertati i trasgressori sono stati, anche, deferiti alla Procura della Repubblica di Ravenna e Bologna.