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ITL Potenza–Matera: conclusa operazione “giallo sofà”, controllati complessivamente 16 aziende e 119 lavoratori

30 marzo 2018

 

Nel mese di marzo 2018 l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza-Matera ha portato a termine un'attività ispettiva mirata -denominata "giallo sofà"- rivolta al controllo nel settore del mobile imbottito della provincia di Matera, attività divisa in due distinte fasi.

Agli inizi del mese di marzo 2018 si è, perciò, svolta una prima azione di controllo che ha avuto ad oggetto 8 opifici, ubicati nella zona industriale di Matera, dediti alla fabbricazione di mobili imbottiti ed assimilati. In dette aziende gli Ispettori del lavoro di Potenza e Matera, unitamente ai Carabinieri dei relativi NIL e a quelli della Compagnia e della Stazione di Matera, hanno verificato le posizioni lavorative di 55 lavoratori, prevalentemente di etnia cinese. Sono stati individuati 2 lavoratori "in nero", di cui uno sprovvisto di regolare permesso di soggiorno e sono state rilevate altre irregolarità nel rispetto delle norme contrattuali, dell'orario di lavoro, igiene e sicurezza. L'azione di controllo si è conclusa con l'elevazione di 15 contravvenzioni per un totale di circa 126mila euro per violazioni in materia di immigrazione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro e con l'elevazione di 4 sanzioni amministrative per un importo di 10mila euro per violazioni circa il rispetto delle norme contrattuali e l'orario di lavoro. Sono state, infine, deferite alla magistratura, in stato di libertà e a vario titolo, 7 persone di cui 3 di nazionalità cinese.

Nella seconda fase della citata operazione "giallo sofà", svoltasi il 27 marzo 2018, gli Ispettori del lavoro di Potenza e Matera, unitamente ai Carabinieri dei relativi NIL, hanno ispezionato altri 8 opifici dediti alla realizzazione di divani, salotti e complementi. Nel corso delle attività di controllo, sono state verificate le posizioni lavorative di 67 persone, di cui 21 italiani. Sono state impartite 21 prescrizioni penali, elevate ammende per un importo complessivo di 136.341 euro, contestate 24 sanzioni amministrative pari a 12mila euro e deferite alla magistratura, in stato di libertà e a vario titolo, 6 persone di cui 3 di nazionalità cinese.