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ITL La Spezia: controlli al mercato rionale, 100% di irregolarità

3 novembre 2021


Sospese le tre attività commerciali per lavoro nero e mancato rispetto delle norme anti-covid

L'Ispettorato del Lavoro della Spezia, nell'ambito di un servizio di vigilanza organizzato dalla Polizia locale ha effettuato controlli a campione nei confronti di tre ditte di commercio ambulante – italiane e straniere - operanti all'interno del mercato settimanale del venerdì, ubicato nel centro città e molto frequentato da clienti e turisti.

La verifica congiunta – idonea a mettere a sistema le rispettive competenze e conoscenze per attuare verifiche approfondite, evitando al contempo sovrapposizioni o duplicazioni negli accessi ispettivi - ha messo a fuoco situazioni di irregolarità sia relativamente al rispetto delle norme a tutela dei lavoratori occupati, sia riguardo alla sicurezza con particolare riferimento all'osservanza dei protocolli Covid-19.

Nessuna delle tre ditte, infatti, aveva proceduto a regolarizzare tutto il personale adibito alla vendita al banco: nel dettaglio in ciascuna delle tre attività  era  presente un lavoratore occupato "in nero" (uno è risultato essere privo di permesso di soggiorno) senza alcun contratto di lavoro né tantomeno un'assicurazione contro gli infortuni: in base alle verifiche documentali effettuate sulle banche dati, gli ispettori del lavoro hanno proceduto alla sospensione di tutte e tre le attività imprenditoriali.

Per poter riaprire chiedendo la revoca del provvedimento cautelare i datori di lavoro stanno procedendo  a regolarizzare le posizioni dei rispettivi dipendenti "in nero" con la stipula di un contratto di lavoro regolare, oltre a pagare una sanzione aggiuntiva che con il nuovo decreto Fiscale, in vigore dallo scorso 22 ottobre, è stata aumentata a 2.500 euro fino a 5 lavoratori in nero e a 5.000 euro oltre le 5 unità, oltre ad  altre e successive sanzioni correlate all'effettivo mantenimento in forza del lavoratore irregolare. Per il lavoratore clandestino, invece, essendo lo stesso non collocabile, la ditta dovrà procedere esclusivamente al pagamento della sanzione aggiuntiva ed alla regolarizzazione contributiva.

Per tale lavoratore, inoltre, la  ditta sarà segnalata alla Procura della Repubblica per la violazione della normativa sull'immigrazione.

Grave anche la situazione sul fronte Covid: la Polizia Locale ha accertato in tutti e tre i banchi che titolari e lavoratori operavano senza essere in possesso del Green Pass obbligatorio ed ha contestato a ciascuno di essi la sanzione prevista e quantificata in 600€ se pagati entro 60 giorni, ridotti a 420€ se pagati entro 5 giorni dalla notifica.

In un caso sia titolare che  dipendente non utilizzavano la prescritta mascherina, d' obbligo sia per gli operatori che per i clienti in tutta l'area del mercato settimanale. Anche in tal caso sono stati immediatamente contestati i relativi verbali; la sanzione in questo caso è di 400€ se pagati entro 60 giorni, ridotti a 280€ se pagati entro 5 giorni.