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ITL Firenze: Il Covid non ferma il lavoro nero e lo sfruttamento

6 novembre 2020


L'Ispettorato del lavoro di Firenze ha concluso nelle ultime ore una imponente operazione di contrasto al lavoro irregolare ed allo sfruttamento, nell'ambito dell'operazione Alt Caporalato, che ha impegnato per due settimane oltre 25 ispettori e componenti il Nucleo Carabinieri, ispettori degli enti previdenziali, Asl, in collaborazione con l'Organizzazione internazionale migranti (OIM), sui territori di Firenze, Sesto Fiorentino, Scandicci, Empoli, Vinci, Cerreto Guidi, Fucecchio.

I risultati, peraltro non definitivi, costituiscono una importante fotografia del lavoro irregolare nel settore manifatturiero a prevalente occupazione di lavoratori stranieri. Tutti i lavoratori irregolari sono risultati essere extra comunitari, soprattutto cinesi, pakistani, africani.

  • 76 aziende ispezionate;
  • 167 lavoratori controllati;
  • 43 lavoratori completamente al nero;
  • 5 lavoratori clandestini;
  • Altri 25 lavoratori irregolari per altre cause;
  • 18 imprese sospese per occupazione di lavoratori in nero in quota almeno pari al 20% della manodopera in forza;
  • 20 lavoratori coinvolti in appalti non genuini;
  • Oltre 190.000 euro di sanzioni amministrative in corso di applicazione;

In una azienda in particolare i lavoratori in nero sono risultati essere cinque su sei presenti ed in una seconda i lavoratori sono risultati cinque su nove.

Due lavoratori in nero sono risultati essere richiedenti asilo, mentre per altri sei risultano avviate procedure di sanatoria lavoratori extra comunitari, da parte di altri datori di lavoro.