-->
Home / Ispettorato Nazionale Lavoro / Notizie / ITL Cagliari: scoperte 287 posizioni lavorative irregolari

ITL Cagliari: scoperte 287 posizioni lavorative irregolari

19 dicembre 2019


COMUNICATO STAMPA

Stimato un recupero contributivo di circa 1.600.00 euro


A conclusione di un lungo lavoro istruttorio, gli ispettori della sede di Cagliari-Oristano dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), in collaborazione con gli uomini delle Fiamme Gialle della II Compagnia di Cagliari, hanno notificato 4 verbali ad altrettante società del cagliaritano che gestivano 5 grandi punti vendita di una nota catena di supermercati, specializzata nel commercio di prodotti per la casa.

Gli accertamenti dei funzionari dell'INL e della GdF si sono protratti per alcuni mesi e hanno riguardato ben 287 posizioni lavorative. All'esito dell'indagine, per le 4 società, tutte con sede legale a Roma, sono state contestate gravi violazioni in materia di illiceità degli appalti di fornitura di manodopera e anche violazioni sull'orario di lavoro del personale impiegato.

Le verifiche – eseguite a ritroso di due anni – hanno permesso di stimare un recupero contributivo di oltre 1.600.000 euro che le 4 società dovranno versare alle casse dell'INPS. Inoltre, sono state contestate violazioni della disciplina dell'orario che prevedono sanzioni amministrative, per ciascuna società, fino a 12.000 euro.

Per quanto concerne la regolarità dell'uso della manodopera, è emerso che le società del noto marchio avevano stipulato dei contratti di appalto illeciti – sempre con la medesima società di servizi – ma non avevano mai assunto i lavoratori impiegati nei punti vendita. I contratti, seppur formalizzati per la gestione dei magazzini, in realtà avevano il solo scopo di fornire alle 4 società il personale da impiegare nelle loro strutture. Inoltre, la società di servizi non è risultata essere iscritta all'albo nazionale dei soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro.

Dagli accertamenti degli Ispettori del Lavoro e delle Fiamme Gialle è emerso che non vi era alcun rapporto effettivo tra i lavoratori e la società che formalmente figurava come loro datore di lavoro. Infatti, i lavoratori rispondevano al personale preposto alla direzione dei punti vendita che esercitavano nei loro confronti il potere datoriale.

Con questo sistema, le prestazioni lavorative sono state completamente svincolate dal fittizio contratto di appalto e qualificate come ipotesi di somministrazione irregolare. A ciascuna delle società – compresa quella fornitrice – per ciascun contratto di appalto non genuino, è stata comminata una sanzione amministrativa di 16.667 euro, che potrebbe essere elevata a 50.000 euro in caso di mancato pagamento nel termine assegnato.

Per quanto riguarda la materia dell'orario di lavoro, gli accertamenti hanno fatto emergere una vera e propria "regola" vigente all'interno di questi supermercati, in base alla quale al personale, assunto per 40 ore settimanali, era richiesto tuttavia di prestare ogni settimana dalle 10 alle 20 ore in più di quelle contrattualizzate.

Queste ore in più –prestate "in nero" – non erano coperte da alcuna forma di contribuzione e di assicurazione. Sotto questo delicato profilo, per il buon esito dell'operazione, sono stati determinanti gli accessi congiunti eseguiti nei punti vendita con la rilevazione delle presenze e degli impieghi del personale che, successivamente intervistato, ha consentito di ottenere un inquadramento esatto della posizione giuridica e del servizio prestato effettivamente da ogni singolo lavoratore.

Questa complessa operazione si inquadra nell'insieme delle attività svolte in sinergia tra l'Ispettorato Nazionale del Lavoro e la Guardia di Finanza nel territorio della provincia di Cagliari. L'obiettivo è il fermo contrasto alle violazioni delle regole del mercato del lavoro, a tutela dei lavoratori e di tutti gli imprenditori che operano nel rispetto delle norme.