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Comunicato stampa

24 giugno 2022

Sassari, aggredite due ispettrici durante un controllo in agricoltura

Il direttore Giordano: "Le intimidazioni e la violenza non fermano il nostro lavoro"

 

Nuovo grave episodio intimidatorio ai danni di ispettrici del lavoro.

In provincia di Sassari, due ispettrici sono state aggredite mentre erano impegnate in un controllo in un podere e stavano identificando quattro braccianti agricoli, uno dei quali era privo di documenti e, verosimilmente, anche del permesso di soggiorno. Mentre svolgevano le operazioni di verifica, le due dipendenti dell'Itl sono state minacciate da un uomo che ha affermato di essere il datore di lavoro dei braccianti e che, dopo aver costretto i dipendenti ad allontanarsi in fretta dal posto, ha apostrofato pesantemente le ispettrici, rivolgendo loro frasi dal chiaro tenore intimidatorio.

Le due funzionarie hanno quindi chiamato i carabinieri della vicina Stazione, dove si sono poi recate per esporre i fatti. Di lì a poco, convocato dai militari dell'Arma, è giunto in caserma anche l'aggressore che, alla presenza dei carabinieri, ha ancora minacciato le ispettrici, dichiarando che "sapeva dove trovarle". In quel contesto, l'uomo ha confermato che uno dei braccianti trovati al lavoro nel podere era clandestino e che pertanto non avrebbe potuto essere impiegato nell'azienda.

Del grave episodio verrà informata nelle prossime ore l'autorità giudiziaria.

Appreso l'accaduto, il direttore dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano, ha subito manifestato la propria solidarietà e vicinanza personale e dell'ispettorato alle due ispettrici, nonché la preoccupazione e l'allarme per questo nuovo episodio.

 "Quanto è successo ieri in provincia di Sassari – ha dichiarato Giordano – dimostra, ancora una volta, che chi non rispetta le norme spesso si arroga, incredibilmente, il diritto di minacciare coloro che lavorano a presidio della legalità. Sappiano, questi soggetti, che per l'Ispettorato del Lavoro non ci sono intoccabili e che le intimidazioni – alle quali peraltro non siamo nuovi, avendone già subite altre in diverse aree geografiche del Paese – non solo non ci fanno arretrare di un passo, ma ci spingono a un contrasto dell'illegalità ancora più forte. Chi pensa di poter fermare i controlli minacciando o usando violenza, evidentemente non ha compreso la linea di fermezza di questo Ispettorato, che attraverso il proprio personale è impegnato in una battaglia difficile ma costante e capillare, tesa a far affermare in ogni settore del lavoro la legalità, la tutela dei lavoratori e la sicurezza".

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